MAXI DIVIDENDO SEA: BALOTTA (OSSERVATORIO TRASPORTI), STATO RIVEDA CONCESSIONE TROPPI EXTRAPROFITTI AI DANNI DI AMBIENTE E CONSUMATORI

Il 20 settembre l’assemblea ordinaria dei soci di Sea, la società che gestisce gli aeroporti lombardi, ha deliberato la distribuzione agli azionisti di riserve per un ammontare di 124,6 milioni di euro. Solo pochi mesi prima, durante l’assemblea di approvazione del bilancio, la stessa concessionaria  aveva remunerato i suoi soci con altri 98,8 milioni: i dividendi distribuiti quest’anno da Sea, dunque, raggiungono in tutto la cospicua somma di 223,4 milioni. Come è possibile che un monopolio regolato dallo Stato, come quello delle concessioni aeroportuali, consenta l’applicazione di tariffe che generano extraprofitti di questa entità – talvolta anche maggiori di quelli delle concessionarie autostradali? Semplice. Per sette anni , dal 2008 al 2014, Sea ha potuto risparmiare sul costo del lavoro grazie alla cassa integrazione pagata da tutti i passeggeri attraverso i 5 euro della tassa di imbarco: un risparmio che ha consentito di chiudere i bilanci in attivo, spesso proprio per cifre pari o quasi all’importo della Cig. Oltre a questo, le alte tariffe per l’handling e dei servizi centralizzati (pagate sempre dai passeggeri e dalle compagnie aeree) e gli scarsi investimenti (effettuati spesso in ritardo come nel caso di Linate) hanno reso Sea una gallina dalle uova d’oro per i suoi azionisti. C’è da chiedersi se non sia arrivato il momento, per il regolatore pubblico, di riscrivere gli atti della concessione quarantennale tutelando passeggeri, compagnie aeree e lo stesso Stato, mettendo termine alla stagione delle rendite monopolistiche favorevoli soltanto ai concessionari, pubblici o privati che siano. Gli asset statali di autostrade, porti e aeroporti potrebbero distribuire ricchezza anche allo Stato: basterebbe aumentare i ridicoli canoni concessori odierni, assicurare un maggiore sviluppo del settore con tariffe inferiori e rendere obbligatori gli investimenti per la mitigazione per la tutela ambientale.

Dario Balotta
PRESIDENTE OSSERVATORIO NAZIONALE LIBERALIZZAZIONI INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

24 Visite totali, 2 visite odierne

Censura Facebook: oggi contro i patrioti, domani contro di te!

Mobilitazione in dieci città, unico simbolo il Tricolore
“Con la scusa di un odio diffuso tutto da dimostrare, Facebook mette il bavaglio a chi non è supinamente in linea con il pensiero unico politicamente corretto. O si è disposti ad appaltare a Zuckerberg il proprio pensiero su famiglia, unioni e adozioni gay, immigrazione e questione climatica o si è fuori”, si legge nel comunicato diffuso dagli organizzatori.
“Ti ribelli? Stai odiando e devi essere messo al bando”, prosegue la nota.Ma dal movimento di Roberto Fiore – è oggi sufficiente pubblicare una sua foto per essere censurati – è partito il tam tam della mobilitazione aperta a tutti, unico simbolo il Tricolore.
E così, le piazze di Catania, Catanzaro, Foggia, Roma, Perugia, Pistoia, Ravenna, Torino e Verona, sabato 21 settembre, e Milano (domenica 22) vedranno scendere in piazza i nazionalisti e non solo. L’invito a manifestare è rivolto, infatti, “ad ogni italiano libero che voglia mostrare il coraggio di opporsi oggi alla censura delle idee, per non perdere il diritto di esprimersi domani, visto che il governo Conte bis minaccia di fare come Facebook anche fuori dai Social”.

72 Visite totali, 1 visite odierne

Giornata Europea della Cultura Ebraica a Barletta: un successo, aspettando la Cittadella

Barletta, 17 settembre 2019
Il 14 e 15 settembre si è celebrata a Barletta, nelle magnifiche sale del cinquecentesco Palazzo Della Marra, la kermesse di eventi per la Giornata Europea della Cultura Ebraica 2019, una manifestazione che ogni anno, puntualmente, promuove e diffonde da venti edizioni le tradizioni, l’arte e il pensiero dell’ebraismo europeo. La manifestazione, che ha registrato un afflusso e un consenso decisamente notevoli, è stata organizzata dalla Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria, in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e il Comune di Barletta. Il tema di quest’anno era I sogni, una scala verso il cielo. Un pubblico attento ha assistito alla lectio magistralis tenuta da Michelangelo Filannino, membro della Società di Storia Patria per la Puglia, e dedicata alla presenza ebraica a Barletta nel dopoguerra. Filannino ha illustrato l’importanza della regione Puglia – e in particolare della città della Disfida – nel quadro dell’emigrazione verso Israele degli ebrei sopravvissuti alla Shoah. Ha moderato la lectio Ottavio Di Grazia. Alle pareti della sala erano esposti i rendering del progetto di recupero curato dall’architetto locale Nicolangelo Dibitonto, noto, fra l’altro, per aver restaurato e restituito al culto la Sinagoga Scolanova di Trani. L’architetto, dopo gli applausi che hanno salutato la lectio, ha illustrato il progetto Verso la Cittadella, presentando l’idea cui ha dedicato tante energie il musicista Francesco Lotoro, fondatore e Presidente della Fondazione. Pianista, direttore d’orchestra, docente e compositore nato a Barletta, Lotoro – come è stato ricordato più volte durante le celebrazioni – ha recuperato ottomila opere musicali e dodicimila documenti inerenti la letteratura musicale concentrazionaria, della quale è unanimemente considerato la massima autorità. La Fondazione Istituto di Letteratura Concentrazionaria ha portato a compimento il progetto di dare una sede denitiva a questo immenso corpus musicale raccolto dal maestro Lotoro: un patrimonio riconsegnato all’umanità grazie alla Cittadella. Il recupero architettonico della Ex Distilleria di Barletta riguarda un’area di mq 9000, cui vanno aggiunti gli ampi sotterranei e alcune aree attigue. La Cittadella sarà suddivisa in un Campus (sede del Polo Nazionale della Musica Ebraica), una Bibliomediateca delle Scienze Musicali, il Thesaurus Memoriae (le cui sale accoglieranno in permanenza la Collezione Roberto Malini, che il poeta, scrittore e mecenate ha donato alla Fondazione e dunque alla città di Barletta), la Libreria del Novecento, il Teatro Nuovi Cantieri, l’Hotel Studentesco. Il sindaco di Barletta Cosimo Cannito, che insieme ad altre autorità regionali e comunali ha partecipato a tutti gli eventi della Giornata, ha tenuto un discorso caratterizzato da entusiasmo e impegno verso il progetto della Cittadella, un luogo che, nelle sue parole, assume anche il valore simbolico di presidio permanente contro ogni forma di pregiudizio e discriminazione. Dopo la benedizione e l’assaggio di un ottimo vino kasher, si è tenuta l’inaugurazione della mostra Thesaurus Memoriae, esposizione di dipinti e incisioni originali che fanno parte della ricca collezione che Roberto Malini ha donato alla Fondazione ILMC di Barletta. Introdotto da Francesco Lotoro, Roberto Malini ha raccontato come è nato e come si è sviluppato il suo progetto che ha condotto al salvataggio di un corpus di enorme importanza di opere d’arte della Shoah. Opere realizzate da artisti ebrei scomparsi negli anni tragici dell’Olocausto o sopravvissuti ai campi di sterminio ed ora esposte per la prima volta. Il poeta e salvatore dell’arte, che per la sua missione ha ricevuto Premio Pasquale Rotondi – Mecenatismo 2018, ha poi accompagnato il numeroso pubblico in un percorso di memoria e storia dell’arte, narrando una sintetica biografia e particolari sempre interessanti riguardo a ciascuna opera esposta: i Musicisti klezmer di Jacob Vassover, la Crucifissione mistica di Marc Chagall, la Notte dei Cristalli di Ari Glass. Il pubblico ha ammirato con particolare emozione la più recente acquisizione del Thesaurus Memoriae, la Donna velata, dipinta nel 1942 dalla pittrice ebrea pesarese Wanda Coen Biagini, figura di spicco apprezzata da artisti del calibro di Giorgio De Chirico e Giacomo Balla, la cui carriera si interruppe bruscamente con l’entrata in vigore nel 1938 delle Leggi razziali. La Donna velata, la donna ebrea che incrocia le mani sul petto come una madonna antica e racchiude nel proprio cuore il dolore per i milioni di vittime e, contemporaneamente, la speranza di sopravvivenza del suo popolo è stata definita da un giornalista presente alla mostra come “una personificazione della Memoria stessa, che turba e commuove fino alle lacrime”. L’esposizione di Palazzo Della Marra è stata il preludio a una sistemazione definitiva dell’intera collezione presso gli spazi del Thesaurus Memoriae, nel cuore della Cittadella della Musica Concentrazionaria di Barletta. Domenica 15 si è tenuta la lectio di Piero Di Nepi Israel Zangwill e i sognatori del Ghetto. Studioso, docente e autore, Piero Di Nepi è rappresentante della Comunità ebraica di Roma. Il suo intervento è stato dedicato alla figura di Israel Zangwill, giornalista, scrittore e attivista politico ebreo, promotore del sionismo e collaboratore di Theodor Herzl. Dopo un discorso molto applaudito da parte del Console onorario dello Stato di Israele Luigi De Santis, che ha rimarcato la notevole attenzione che Israele nutre verso il progetto della Cittadella, quando è giunta l’ora di pranzo ha avuto luogo un momento conviviale fra i partecipanti al piano terra di Palazzo della Marra, con saluto alla città, assaggio di vino kasher e ricco buffet di cibi anch’essi kasher ovvero prodotti secondo i principii ebraici della kasheruth. Nel pomeriggio, conversazione con Agata Bazzi, autrice del romanzo La luce è là (Mondadori). La Bazzi ha ripercorso la sua storia di famiglia partendo dal diario del bisnonno Albert Aharens, ebreo tedesco che scelse di vivere a Palermo. L’evento è stato curato da Renato Russo. Subito dopo, reading di Gianluigi Belsito con la musica del chitarrista Domenico Mezzina. Alle 19.30 si è svolto il concerto Cello in the Universe, introdotto da Grazia Tiritiello ed eseguito da Luciano Tarantino, con un repertorio di brani dal XVII secolo ai giorni nostri. Il pubblico ha continuato fino a tarda ora ad affluire alle mostre Thesaurus MemoriaeVerso la Cittadella, segno della grande attenzione da parte dei barlettani verso il progetto della Cittadella della Musica Concentrazionaria e i valori che rappresenta.
Nelle foto di Steed Gamero: da sinistra, Francesco Lotoro e Roberto Malini; visitatori alla mostra Thesaurus Memoriae

36 Visite totali, 2 visite odierne

Zuckerberg chiude tutte le pagine di Forza Nuova: “Attacco al movimento, Facebook come una dittatura”

Indignato Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, che in queste ultime ore si è visto chiudere tutte le pagine del suo movimento politico su Facebook.
“Il social di Zuckerberg ha mostrato il suo vero volto: la polizia politica del noto social con un blitz ha cercato di colpire la campagna di Forza Nuova contro il governo di estrema sinistra e Bruxelles. Un modo di agire che ha tutta l’aria di essere un atto di repressione del pensiero: chi non la pensa come loro non può usufruire di una piattaforma che ormai, tra l’altro, è utilizzata da milioni di utenti anche per lavoro. Un comportamento questo ancora più grave”.
Roberto Fiore senza paura va avanti e promette: “Alla repressione politica di Zuckerberg risponderemo con poi piazza e più presenza sul territorio”

Salvatore Ferrara
Coordinatore Regionale

86 Visite totali, 2 visite odierne

LA POLITICA NON MAI VOLTO.


Siamo caduti nella trappola di chi ci ha messo gli uni contro gli altri, nel lavoro, nella società, nelle scelte politiche, nei diritti sociali. L’essenziale è condividere superficialmente i luoghi comuni della società dello spettacolo che cela la mercificazione di tutto, specie dei sentimenti. E’ facile e costa pochissimo stare dalla parte dei Buoni, dei Benintenzionati, di quelli che sono d’accordo con la corrente, chiamata pomposamente buon senso. Basta assistere ad una riunione di condominio, oppure osservare un gruppo di persone all’arrivo del tram o del treno, per verificare miseri egoismi, meschinità, arroganza, e soprattutto una competitività esasperata, aggravata dalla futilità della posta in palio.
Ma tant’è, nell’era dei diritti, l’un contro l’altro armati, combattiamo sospettosi!iò in quanto non è stato contestualmente modificato l’assetto organizzativo preesistente: l’unicità delle carriere e la intercambiabilità dei ruoli di p.m. e giudici, la piena disponibilità della polizia giudiziaria da parte dei p.m. che oltre a ritenersi giudici si ritengono anche sceriffi, condizionando, sulla base delle proprie tesi accusatorie, le indagini di polizia. Non si è raggiunta, quindi, né la necessaria terzietà e superiorità) dei giudici nei confronti dei p.m. nè la parità dei poteri tra difesa e accusa, che costituiscono il fondamento del rito accusatorio.
L’uomo contemporaneo vive infatti una scissione profonda tra astratto e concreto, tra ciò che è detto e ciò che è fatto, tra vicino e lontano. E’ l’esito della distruzione dei legami comunitari e del fallimento della stessa idea di società, in cui si è insieme fintanto e perché conviene, e ogni rapporto è filtrato o imposto dalla legge scritta. Noi individui o atomi solitari, davvero non siamo fratelli, e neppure più concittadini, tutt’al più apparteniamo a qualcuna delle innumerevoli tribù metropolitane reciprocamente ostili costrette a condividere tempo e spazio.Prevale l’astratto, idee enormi eppure leggere come piume, l’umanità, la fratellanza universale, il cosmopolitismo. 

160 Visite totali, 3 visite odierne

Il Decreto sicurezza bis è diventato legge

Roma, 5 agosto 2019. Il Decreto sicurezza bis è diventato legge e non è una pagina di civiltà nella storia della nostra repubblica. EveryOne Group si è battuto con ogni energia per dialogare con i deputati e i senatori italiani, alla ricerca di qualcuno che non avesse ancora smarrito il senso della Costituzione, della democrazia e dei diritti inalienabili. Dopo il nostro appello, alcuni parlamentari ci hanno risposto, ma abbiamo percepito fin dal principio che le speranze di evitare che il testo diventasse legge erano scarse, forse nulle. Nessuno, oggi, vuole far crollare il governo, perché, al di là dei proclami, sono pochi i politici del nostro Paese capaci di rinunciare ai privilegi di una poltrona per difendere ideali e princìpi. Il senatore del Movimento Cinque Stelle Giovanni Endrizzi ci ha chiesto di spiegare la nostra posizione. Gli abbiamo risposto con una email che rappresenta lo spirito con cui i difensori dei diritti umani si impegnano ogni giorno, per salvare vite umane, evitare crisi umanitarie e proteggere il valore prezioso dei diritti umani. Non sappiamo come ha votato e non andremo a verificare il suo voto. Conta solo la realtà dei fatti, che indica come l’Italia abbia intrapreso una strada agli antipodi della civiltà e del buon senso. Noi abbiamo sempre detto sì alla vita e no alla crudeltà. Continueremo a farlo e nessuna legge ingiusta e barbara limiterà la missione che ci siamo dati da tanti anni e che ci ha consentito, lavorando in sinergia con altri difensori dei diritti umani, di proteggere vite umane e valori su cui non si tratta, non si retrocede mai, costi quello che costi.

Qui di seguito, le domande che il senatore Endrizzi ci ha posto, prima della votazione, e la nostra risposta.

Le domande

Spett.le EveryOne Group,
mi rendo conto che il vostro è un messaggio inviato indistintamente anche ad altri colleghi. Da ciò desumo che non vi aspettiate una risposta. Dunque, forse sarete sorpresi. Ebbene: in quali passaggi a vostro avviso si determinerebbero le conseguenze che  sostenete? E per quale nesso di causa/effetto?
Un cordiale saluto, Giovanni Endrizzi.

La risposta

Caro Senatore Giovanni Endrizzi, non mi aspettavo una risposta, ma è un bene che qualcuno dall’interno delle istituzioni dedichi un po’ del suo tempo a dialogare con la società civile. Le sembrerà strano, ma EveryOne Group dialoga costantemente con diversi governi dell’Unione europea e fuori dall’Ue, nonché con le principali organizzazioni internazionali (UN, UNESCO, UNICEF, OHCHR, UNHCR, Consiglio d’Europa ecc.), mentre raramente riceve risposte dalle nostre istituzioni, specie da parte dei membri del Parlamento e dei Ministri di questa ultima legislatura. Comprendo le sue perplessità e la mia esperienza mi insegna che “dal di dentro” delle istituzioni, storicamente, i cambiamenti repressivi e le limitazioni delle libertà vengono percepiti come l’evoluzione naturale della politica corrente. Si tende a vivere in astratto gli effetti di leggi e provvedimenti, senza avere un contatto quotidiano con i gruppi sociali colpiti da normative securitarie. Da parte mia, ho trovato aberranti anche i decreti Minniti-Orlando sull’immigrazione e dunque non ne faccio di certo una questione di rosso, di nero o di “populismo”. Minniti era convinto di avvicinarsi al volere del popolo, quando ha contribuito alla scrittura dei decreti cui ha dato il nome. Ha pensato: “Qui i populisti e le destre ci schiacciano, se non ci mostriamo duri con i migranti, i rom, i senzatetto”. Ed ecco che l’opportunità politica ha reso astrattto l’aspetto umanitario relativo a chi si imbarca per fuggire da crisi umanitarie e tentare di raggiungere l’Unione europea. La conseguenza però non è stata “astratta”, ma tanti ragazzini sono morti nel deserto, nelle mani dei trafficanti, nelle carceri di Libia, Tunisia e altre nazioni, o in mare, durante traversate disumane su mezzi inadeguati. Ragazzini di 17, 18, 20 anni per lo più. Noi di EveryOne Group, grazie anche alla fiducia e al sostegno che ci danno l’UNHCR o la Commissione europea e grazie alla rete di difensori dei diritti umani che abbiamo contribuito a creare sia nell’Ue che in paesi dove i diritti umani non esistono, riusciamo a salvare vite umane e a tenere aggiornate le istituzioni internazionali sulla tragedia che colpisce migliaia di ragazzi davanti a cui Paesi come l’Italia hanno chiuso porti e frontiere, criminalizzando il loro dolore e la loro povertà. Conosciamo le Ong che salvano gli adolescenti che salgono su battelli e barconi: sono formate da brave persone che non hanno perso la via della civiltà e fra di loro vi sono anche giusti ed eroi. Noi stessi, che ci autofinanziamo e che abbiamo subìto in Italia una vera persecuzione giudiziaria (di cui può prendere visione al link che ho indicato in fondo alla precedente email), con enormi danni e un terribile logorio (e uscendo vincitori dai lunghi processi penali solo grazie all’evidenza umanitaria dei nostri atti e al sostegno di chi è rimasto onesto e obiettivo fra i politci e le figure istituzionali) siamo ancora pronti a salire su navi umanitarie per soccorrere esseri umani in pericolo e a dedicarci alla protezione della vita e a no essere mai indifferenti di fronte a leggi e protocolli che producono sofferenza e morte, in qualsiasi situazione. Non sfidiamo il Decreto né, tantomeno, l’uomo “forte” del momento, che ottiene consenso stimolando gli aspetti meno nobili dell’animo umano. Salvini è salito, poi la sua parabola scenderà: così è la vita umana, così è la società, così la politica, così la Storia. Ma ci saranno anche in futuro persone che tuoneranno contro i più deboli e che otterranno così il plauso di chi vive nella paura e nell’odio. Ma ci saranno ancora i giusti, che con sacrificio cercheranno di rispondere con i valori della solidarietà, dell’uguaglianza, dell’amore. Il Decreto è atroce così come lo sono altre leggi che l’hanno preceduto e che non pongono al centro della questione migratoria il suo motore umanitario, che è il movimento di gente perseguitata verso il sogno legittimo di tutti noi, che è quello di sopravvivere, di aiutare i propri cari e di avere una possibilità di esprimere le proprie vocazioni. È atroce perché si basa su una menzogna e dunque dà per assunto ciò che invece è falso. Migranti, rom, senza tetto, omosessuali, attivisti sono esseri umani socialmente deboli e ogni legge che li riguarda dovrebbe mirare in primis a tutelarne la vita, la dignità e la libertà. Se qualcuno, in tali gruppi, commette un illecito, esistono già fin troppe leggi scritte e promulgate per punirne le azioni inique. Acuire la repressione non porterà a un miglioramento della nostra società, ma a lutti, dolore, ingiustizie e a un progressivo imbarbarimento politico, culturale e morale. Qui di seguito, alcuni artcoli che rispondono più tecnicamente alle sue domande. Spero tuttavia di aver risposto in modo più ampio, vero e completo. Sia certo che mi sono impegnato per farlo. Un caro saluto. Roberto Malini

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/08/04/news/palermo_don_ciotti_contro_il_decreto_sicurezza_bis_il_provvedmanto_voluto_da_salvini_e_una_vergogna_per_il_nostro_paese_-232767162/

La lettera inviata ieri ai parlamentari e ai ministri del nostro Paese

Decreto sicurezza bis – Lettera da EveryOne Group ai rappresentanti delle Istituzioni italiane 

Pesaro, 4 agosto 2018

EveryOne Group trasmette oggi la seguente lettera ai deputati, senatori, ministri del nostro Paese per esprimere la posizione dell’organizzazione umanitaria di fronte al testo del Decreto sicurezza bis e l’impegno dei suoi attivisti nel proseguire nella missione di salvare vite umane e di difendere la libertà di ogni cittadino. I difensori dei diritti umani di EveryOne Group hanno già affrontato negli anni scorsi gravi episodi di persecuzione politica, poliziesca e giudiziaria, come attestano i Report dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e dell’Osservatorio Internazionale per la Protezione dei Difensori dei Diritti umani. 

Egregi rappresentanti delle istituzioni, il Decreto Sicurezza bis è nato per annichilire i diritti umani e la libertà di espressione, che sono alla base di una società democratica e della stessa civiltà. Esso è stato scritto da persone che predicano la discriminazione di chi è diverso e la repressione di chi è povero e perseguitato, da persone che considerano un nemico dello stato chi si dedica a proteggere e salvare vite umane in pericolo. I difensori dei diritti umani di EveryOne Group e l’intera società civile ricordano ai fautori di intolleranza e divisione che la forza della democrazia non è la voce del potere che ha perduto la via del bene né di quella parte del popolo che segue ciecamente i cattivi maestri, ma è quella – nonviolenta, ma ferma e coraggiosa – del popolo che ogni giorno difende i valori dell’uguaglianza, della tolleranza, della libertà. Finché almeno una sola persona, nel nostro Paese, si farà carico di tale difesa, la democrazia e la civiltà non saranno né inquinate né, tantomeno, annientate da leggi ingiuste. I nostri difensori dei diritti umani continueranno a lavorare per salvare vite umane, per difendere chi fugge da una realtà insopportabile cercando la speranza di una vita digintosa e libera. Continueranno a manifestare il proprio pensiero nonviolento e libero in ogni sede. Per compiere queste azioni noi attivisti umanitari di EveryOne Group abbiamo pagato un prezzo assai gravoso fino ad oggi e siamo disposti a pagarne uno alrettanto duro nel prossimo futuro, senza che provvedimenti iniqui, ideali ispirati all’odio e quell’insopportabile violenza che è la repressione politica e giudiziaria della libertà rappresenta possano intimidirci.

Cordiali saluti, Roberto Malini, co-presidente di EveryOne Group

Link correlato:
http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2014/5/10_EveryOneGroup__i_diritti_umani_si_difendono_anche_in_tribunale.html

59 Visite totali, 2 visite odierne

Palermo. Gianluca Sciarpelletti interpreta il ruolo di Turiddu dalla Cavalleria Rusticana

Mercoledì 7 Agosto alle ore 20:30 per le 21:00 apriranno i cancelli del Teatro di Verdura a Palermo, e il grande tenore Gianluca Sciarpellettiinterpreterà il ruolo di Turiddu dalla Cavalleria Rusticana, è quanto comunica il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese preso da grande emozione.

Nel quadro delle manifestazioni artistico culturali del capoluogo siciliano si inserisce il melodramma che fa rivivere il personaggio proprio in Sicilia, terra dei luoghi dove la Cavalleria Rusticana del livornese Pietro Mascagni è stata ambientata.

Sarà rappresentata insieme a un’altra opera breve, Pagliacci, di Ruggero Leoncavallo, come nell’abbinamento al Metropolitan Theater di New York del 22 dicembre 1893, che venne legittimato dallo stesso Mascagni al Teatro alla Scala di Milano, dove nella stessa sera diresse entrambe le opere.

Il melodramma – afferma Paolo Battaglia La Terra Borgese -, il libretto d’opera – insieme e al pari dell’opera musicale -, è l’arte che esprime e muove affetti tramite una disposizione ritmica di suoni diversi, contribuisce ad educare e ad elevare lo spirito. Gianluca Sciarpelletti è tra le più acute delle voci virili di oggi, si distingue con le sue note caratteristiche espressive e perciò anche nelle possibilità tecniche del panorama musicale generale, che richiedono – queste – anche accurata preparazione e non comune perizia, oltre alle doti personali. In Sciarpellettisono colti un lirismo e una varietà di vibrazioni sonore di pura forza generatrice, figurano essi come la felice traduzione di una pausa di ristoro alla vita convulsa di oggi! cibo alla strategia della ragione.

Cura la regia Roberto Cresca, mentre il M° Francesco Di Mauro dirige l’Orchestra Filarmonica della Sicilia e il Coro lirico Mediterraneo, con il maestro Alessandra Pipitone.

Con Gianluca Sciarpelletti, la valente Carole Sidney Louis, nel ruolo di “Santuzza”, Eugenia Babich nel ruolo di “Mamma Lucia”, Karina Demurova nel ruolo di “Lola”, e Carmine Monaco D’Ambrosia, nel ruolo di “Alfio”.

Costumi di Angela Chezzi, scenotecnico Danilo Coppola, light designer Massimo D’Alessio.

In collaborazione del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo

26,806 Visite totali, 1 visite odierne

CASADEGLITALIANI PROTESTA PER I BENI DELLA MAFIA CONFISCATI E ABBANDONATI

Palermo beni confiscati alla mafia, urgente intervenire

Il nostro modus operandi è rivolto a tutelare i palermitani che hanno bisogno di una casa e che vedono risorse sprecate ed in abbandono.

Parliamo di parecchi immobili, visibili cliccando,http://www.cittametropolitana.pa.it/provpa/allegati/12029/beni_confiscati_alla_mafia.pdf

Si tratta di via Anselmi, P.pe di Belmonte no 92 Palermo, via Crisafulli no 11 Palermo, piano 7′- 6 immobili siti in via Malaspina n.27, e di grandi spazi come

il Complesso immobiliare sito in via Ugo La Malfa (San Lorenzo) PalermoDecreto del Prefetto di Palermo no 200900624.1/Area I Bis del 14/10/2009- Consegnato all’ Amministrazione il 1 5/02/20 1 1 -Finalità: attività istituzionali e precisamente al fine di utilizzarlo quale sede di istituti scolastici di secondo grado. Vuoto

L’aspetto preoccupante è che ci siano tanti immobili non assegnati da e di questi il caso clamoroso citato: http://www.cittametropolitana.pa.it/pls/provpa/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=5476

Avanti: ”Per la prima volta un bene di questa portata viene messo a disposizione della comunita”’. Area da 30mila metri quadri, con due edifici a 9 e 3 piani e una villa monumentale. I lavori per l’adeguamento ammontano a 24 milioni di euro.

Palermo, 20 maggio 2010 – La Provincia acquisisce un complesso immobiliare confiscato alla mafia, destinato a diventare un moderno campus scolastico ad indirizzo turistico-alberghiero. La convenzione con la quale l’immobile viene affidato all’Ente sara’ firmata dal Presidente della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti, e dal Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, il 23 maggio, in concomitanza con l’anniversario della strage di Capaci. 
La conversione dell’immobile rientrera’ nel progetto “Più scuola, meno mafia”. Avviato nel 2008 dal Ministero dell’Istruzione, il progetto tende, attraverso la canalizzazione di risorse pubbliche e private, a destinare i beni sottratti alla criminalità a finalità socioculturali, in particolare all’istruzione e alla formazione. 
“L’affidamento di questo immobile – sottolinea il Presidente Avanti – segna una tappa importante nella gestione e nell’utilizzo dei beni confiscati: per la prima volta la Provincia potrà mettere a disposizione della collettività un bene di questa portata, sottratto alla criminalità, senza sopportare i costi dei canoni di affitto. La sua trasformazione in campus scolastico dà un valore aggiunto considerevole all’operazione: nei nostri progetti si tratterà di una scuola di moderna concezione dove la didattica si coniuga con gli sbocchi occupazionali di tanti giovani e con la formazione di personale specializzato che possa contribuire allo sviluppo in chiave turistica del territorio. È un obiettivo ambizioso che vogliamo raggiungere grazie anche a formule progettuali e finanziarie innovative. In quest’ottica l’inserimento nel progetto “Più scuola, meno mafia” consentirà di sfruttare sinergie e azioni coordinate”.

Gli spazi sono enormi e possono essere utilizzati per scuole e abitazioni: noi non diamo indirizzi di associazioni specifiche perchè vogliamo essere al di sopra delle parti, ma è indubbio che ci sono tante persone oneste che singolarmente o in gruppo potrebbero partecipare all’assegnazione se ci sono garanzie concrete da parte delle Istituzioni con agevolazioni sui mutui per rendere efficienti gli stabili.

La segnalazione riguarda tutto il patrimonio di beni confiscati che non devono finire in malora: in questo caso non intervenire sarebbe l’ennesimo regalo alla Mafia.

Giuseppe Criseo

Presidente

CASADEGLITALIANI

p.s. per segnalazioni e collaborazione abbiamo un referente locale

Gioacchino Mattiolo, tel. 388 354 5636

gladiatore.j@hotmail.it

www.casadeglitaliani.it

45 Visite totali, 2 visite odierne

Balotta, trasferimento voli senza integrazione tariffaria

“Da un anno si sapeva che il 27 luglio sarebbe partito il trasferimento dei voli da Linate a Malpensa per tre mesi. Sempre da un anno era prevista l’integrazione tariffaria (treno/gomma), condita da aumenti consistenti, dei biglietti di trasporto nell’area metropolitana di Milano. Nonostante questo, il crescente numero di passeggeri in arrivo a Malpensa diretti a Milano e nell’hinterland hanno trovato ancora il biglietto del solo treno. Oltre che allungare il percorso per giungere a Milano, quindi, i passeggeri dovranno anche fare la fila per l’acquisto del biglietto per il successivo tratto urbano o extra-urbano con tram metro o autobus”. Lo scrive Dario Balotta, di Europa Verde, in un comunicato.

Secondo Balotta, “la tanto strombazzata Milano europea, in ritardo trent’anni con l’integrazione tariffaria in vigore in ogni grande città del vecchio Continente, non si è fatta trovare pronta: ancora una volta sono prevalsi gli interessi di bottega dei due grandi gestori lombardi, ATM (Comune di Milano) e Trenord (regione Lombardia e FS). Uno scivolone che la task force costituita per la gestione dei tre mesi di trasferimento dei voli da Linate a Malpensa avrebbe potuto e dovuto evitare”.

“Se il Comune di Milano e Regione Lombardia invece che litigare sull’aumento della tariffa, che comunque c’è stato, avessero ragionato insieme nell’interesse pubblico – ha concluso Balotta – almeno questo significativo gesto di attenzione all’utenza aeroportuale, già penalizzata dall’aumento dei tempi per raggiungere lo scalo, si sarebbe potuto colmare questo gap con tutte le città europee”.

50 Visite totali, nessuna visita odierna

Settembre a Palermo | Paolo Battaglia La Terra Borgese al Memorial Salvo D’Acquisto cura un particolarissimo vernissage

Settembre a Palermo | Paolo Battaglia La Terra Borgese al Memorial Salvo D´Acquisto cura un particolarissimo vernissage

Al via il 15 settembre a Palermo la decima edizione del Memorial Podistico Salvo D´Acquisto 3° Criterium Europeo Interforze.

Pienamente appagata nelle proprie aspettative Tiziana Zappulla, fondatrice, e, oggi, Marketing Manager della ASD Polisportiva Pegaso: “Ad organizzare lo speciale concorso-mostra-concept del critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese è l’US Acli – dichiara Zappulla – l’US Acli partecipa a questa corrente e decima edizione del Memorial Podistico Salvo D´Acquisto, e l’aver convinto il Critico a realizzare il project è merito del suo presidente provinciale Ignazio Beninati, oltre che di Peppino Terenzio, anch’esso tra i fondatori della ASD Polisportiva Pegaso e intimo amico del critico d’arte”.

Alla grande manifestazione congiunta con l’Università PegasoCESD, Memorial e Criterium Europeo Interforze, realtà che viaggiano oramai storicamente insieme, esporranno la loro opera solo gli artisti finalisti ammessi dal critico. E, tra questi, i vincitori – decisi anch’essi da Paolo Battaglia La Terra Borgese – doneranno la loro opera il 1° al Museo storico dedicato all’Arma dei Carabinieri; il 2° alla Università Telematica Pegaso; il 3° all’Arma di appartenenza del 1° classificato sportivo Criterium Europeo Interforze; e il 4° al Centro Regionale della Lega Italiana fibrosi cistica di Palermo – Ospedale dei Bambini ‘Giovanni Di Cristina’.  

Ideato da Mimmo Piombo il Memorial Salvo D’Acquisto delinea un profilo culturale e sportivo. L´evento evidenzia – attraverso il ricordo del Militare – il valore della vita ed il recupero della dignità dell´uomo.

Centinaia le candidature provenienti da tutta Italia  di pittori e scultori, ciò nondimeno le iscrizioni sono ancora aperte sino al 30 Agosto (mostraeventosettembrepalermo@gmail.com). Ma tra i finalisti sembra oramai certa l’ammissione delle opere di Solveig Cogliani, magistrato e pittrice romana, e di Sergio Potenzano, pittore palermitano: almeno così dai corridoi lasciano trapelare gli addetti dell’ufficio stampa del critico d’arte, nonostante, in un primo momento, lui stesso avesse dichiarato di voler privilegiare la bravura di illustri sconosciuti. Ma – in effetti – c’è ancora posto per 10 artisti!

Agli Artisti finalisti tutti sarà concessa in premio una mostra di ringraziamento nel prestigioso Museo Storico dedicato all’Arma dei Carabinieri,organizzato, gestito e realizzato dal Centro Studi Salvo D’Acquisto di Palermo in pieno centro, in quella parte di città considerata il salotto dei palermitani.

Via Libertà chiusa al traffico il prossimo 15 Settembre dunque a Palermo da Piazza Mordini a Piazza Politeama, zone dove di svolgerà sia il grande evento sportivo partecipato da migliaia di atleti provenienti da ogni parte d’Italia, che l’esposizione della mostra dei finalisti. Le opere dei 4 artisti vincitori saranno poi trasferite al Museo insieme alle altre, in attesa della cerimonia di consegna. Sempre a piazza croci si terrà la premiazione della gara sportiva il cui direttore tecnico Mimmo Piombo, come da tradizione, sarà anche speaker della gara.

Info alla Responsabile del Percorso Espositivo, Prof.ssa Stella Pucci di Benischi (+39 329 839 9123) che, intervistata, subito avverte: “Ogni artista selezionato equipaggerà di un sostegno la sua opera: cavalletto per le tele o base per le sculture. Non sono ammesse cornici e, a parità di merito, tra le tele saranno preferite quelle di misura 100 cm in altezza e 80 in larghezza. I dipinti dovranno essere eseguiti su tela. Per le sculture è ammessa qualsiasi tecnica, ogni materiale e qualsivoglia ingombro. I temi fondanti le opere sono due: Salvo D’Acquisto uno, Running l’altro. Per partecipare occorre allegare il CV contenente il proprio numero di telefono e ancora la copia infile di un valido documento d’identità insieme all’immagine dell’opera già realizzata. La dott.ssa Chiara Fiume, Assistente del C.d’A. Paolo Battaglia La Terra Borgese, analizzerà le proposte presentate, tenendo conto della qualità e della veridicità dei curricula. Criteri di valutazione: la dott.ssa Chiara Fiume – continua Pucci Di Benischi – stilerà una graduatoria della procedura di preselezione in seguito all’attribuzione di un punteggio massimo di 100 (cento) punti ripartito secondo un Criterio di valutazionePunti da a. Originalità e valore innovativo del concept artistico a tema 0 60. Valutazione del portfolio/curriculum vitae 0 40.

La valutazione della dott.ssa Chiara Fiume sarà corredata da un sintetico giudizio di natura privata ed espresso esclusivamente al Critico. Il giudizio della dott.ssa Chiara Fiume è insindacabile. Al termine dei lavori di selezione, indicativamente a partire dal 25 Agosto 2019, saranno contattati i nominativi degli Scultori e dei Pittori che saranno, successivamente, sottoposti ad una selezione definitiva a cura del Critico. Ulteriormente: inviando la mail è necessario dichiarare sul CV la disponibilità – oppure la non disponibilità – a donare l’opera, ciò non pregiudicherà la selezione degli esaminatori: chi vincerà e avrà dichiarato di non essere disponibile a donare sarà dichiarato vincitore ex aequo”.

L’Ufficio Stampa del Critico informa che «Ai sensi del Decreto Legislativo n. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e s.m.i. ed ai sensi del Regolamento europeo per il trattamento di dati personali n. 679/2016 i dati personali raccolti con la domanda di partecipazione saranno trattati, anche con modalità automatizzate, esclusivamente per le finalità connesse all’espletamento della procedura di preselezione e per le successive attività relative al Progetto Artistico US ACLI; il conferimento dei dati è obbligatorio e si intende concesso già con l’invio digitale della proposta di candidatura ai fini della valutazione della domanda di partecipazione alla procedura di preselezione; il Titolare e Responsabile del trattamento dei dati è il C.d’A. Paolo Battaglia La Terra Borgese. I candidati hanno il diritto di accedere ai dati che li riguardano e di chiederne, nel rispetto delle disposizioni e dei termini inerenti la procedura di preselezione, l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione, la cancellazione, o anche il blocco per quegli eventuali dati non pertinenti o raccolti in modo non conforme alle norme. L’interessato potrà, altresì, opporsi al trattamento dei dati per motivi legittimi».

Ultima avvertenza: il presidente provinciale US Acli Ignazio Beninati fa sapere che “con la loro candidatura gli Artisti partecipanti – pur non esprimendolo palesemente – garantiscono che il materiale presentato è originale, pienamente disponibile e tale da non dar luogo da parte di terzi a fondate contestazioni per pubblicità ingannevole, plagio, imitazioni o contraffazioni, consapevoli del danno che potrebbe derivare, in caso di loro dichiarazioni mendaci, ai promotori della preselezione. Sollevano inoltre gli Artisti l’Organizzazione tutta da ogni rivendicazione avanzata da terzi per eventuali violazioni della normativa vigente in materia di proprietà intellettuale e di diritto d’autore, di cui gli autori assumono sin d’ora ogni responsabilità. E ancora: i diritti e gli obblighi derivanti dal concorso sono disciplinati dalla legge italiana. Le premiazioni – conferite tramite Premio Arte Pentafoglio – esulano dall’applicazione del D.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 recante ‘Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonché delle manifestazioni di sorte locali della L. 27 dicembre 1997, n. 449’, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lett. a) del citato D.P.R. n. 430/2001, in quanto finalizzate alla produzione di opere artistiche e i premi hanno carattere di corrispettivo di prestazione d’opera e di riconoscimento del merito personale degli artisti”. Conclude Beninati: “L’artista esonera il Premio Arte Pentafoglio, l’US ACLI, i Patrocinatori pubblici e privati, e ancora tutti i Partner e tutti i collaboratori da qualsiasi responsabilità civile e penale per danni alle opere e/o agli imballaggi con cui queste pervengono nelle – e dalle –  sedi espositive pubbliche e private. Gli organizzatori, pur avendo la massima cura delle opere ricevute, non si assumono alcuna responsabilità per eventuali danni di trasporto, manomissioni, incendio, furto o altre cause durante il periodo del magazzinaggio, dell’esposizione, della spedizione e della giacenza. Si ricorda che l’Ente Organizzatore non sottoscriverà alcuna polizza assicurativa a copertura degli eventuali rischi legati alle opere degli artisti finalisti. I candidati che desiderino assicurare le loro opere, anche ai fini delle responsabilità civili verso terzi, provvederanno direttamente”.

4,770 Visite totali, 1 visite odierne