Libero pensiero o libertà di pensiero


Evitiamo di confondere il libero pensiero con la libertà di pensiero, la contaminazione dell’espulsione per pregiudizio dimenticando i Padri Costituenti di questa Nazione.Ricordo a me stesso che senza il contributo di grandi uomini della libera muratoria questa Nazione naviga senza approdare al nulla.
Nelle vicissitudini della nascita del Risorgimento Italiano ed Europeo, la Massoneria preesisteva con i suoi principi già da un secolo quando nasce la Carboneria. Giuseppe Mazzini, inizialmente massone, ritenendo che la libertà propugnata dai Liberi Muratori doveva essere conquistata oltre che con i pensieri anche con la forza, creò la Giovine Italia i cui principi erano: diritti e doveri, religione ma non dogmatica, essere al servizio del progresso umano.

Attilio Bandiera (1810-1844) e Emilio Bandiera (1819-1844), figli di un alto ufficiale della Marina austriaca, erano nati a Venezia dove vennero avviati alla carriera militare. Mentre erano ufficiali, Alfieri di Vascello, della marina austriaca chiamata Veneta per la predominanza del personale veneto che vi operava, aderirono alle idee di Giuseppe Mazzini.

Entrarono dapprima in una società segreta, la Esperia, che per merito di Piero Maroncelli rinsaldò i legami tra Carboneria e Massoneria; passorono poi nel movimento mazziniano, dove svolsero un’intensa attività patriottica, che non sfuggì alla polizia austriaca: motivo per cui furono costretti a riparare, sotto la protezione inglese, a Corfù.

I Fratelli Bandiera con un pugno di amici (219), per quanto sconsigliati dallo stesso Mazzini, sbarcarono il 16 giugno 1844 alla foce del fiume Neto, vicino Crotone nella speranza di ridestare l’insurrezione scoppiata il 15 marzo 1844 a Cosenza. Ignari che il moto fosse già stato stroncato per la mancata partecipazione della popolazione che, ancora una volta, non si era mossa, furono subito scoperti perchè traditi da un compagno, il corso Boccheciampe.

Tutti gli sbarcati furono catturati dai Borbonici, peraltro aiutati da comuni cittadini che li credevano dei briganti, processati e condannati al carcere duro; i Fratelli Bandiera, con altri 7 compagni, fucilati il 25 luglio 1844 nel Vallone di Rovito, presso Cosenza.
Mazzini esule a Londra scrisse dei Fratelli Bandiera “quei due giovani sono unici per intrepidezza, candore d’animo e amor del paese”, e dopo l’eccidio scrisse alla madre “erano delle migliori anime ch’io abbia incontrato negli ultimi dieci anni”
il Massone lavora dentro se stesso per cvonoscersi e migliorarsi moralmente e nella societa’ come singolo individuo perche’ si affermino i valori della Verita’, della Liberta’ di pensiero e dei Diritti civili.
I Massoni si dedicano con tutte le energie di cui sono capaci nella ricerca della verita’.
Ciò produce una tensione evolutiva verso i più elevati valori morali con l’ aspirazione finale di praticarli nella vita quotidiana.
La Laicità è valore fondante delle democrazie e la nostra Costituzione repubblicana la pone a suo principio supremo. Dobbiamo difendere questa conquista, perché senza laicità non c’è democrazia, ma solo sopruso. Siamo chiamati allora, a non smettere mai di vigilare sulle garanzie costituzionali, perché le regole democratiche non vengano né aggirate, né manomesse!!!
Giordano Bruno è il martire del libero pensiero; è la vittima dei fanatici del “divide et impera”, degli accademici, dei “parrucconi pedanti”, dei dogmatici, di coloro che sono dalla parte di Cratos, il potere, di tutti quelli che non si abbandonano ad “Amor vincit amnia”. Di tutti quelli che “non sentono questo Amore trascinarli come un torrente in piena”, di tutti quelli “che non bevono l’alba come una tazza di acqua sorgiva o non fanno provvista di tramonto” e di tutti quelli “che non vogliono cambiare”, che, come canta Jalal’uddin Rumi, non meritano, certamente, di essere condannati a torture inaudite, ma solo “puniti” con un “lasciateli dormire!!!!
Mimmo Leonetti 33˚ membro del supremo Consiglio Universale

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