Lega Sud Giuseppe Alviti, Candidato Presidente alla Regione Campania

Nella bellissima cornice della Penisola Sorrentina stamane abbiamo incontrato il noto sindacalista Napoletano e gia’ portavoce politico della Lega Sud Giuseppe Alviti il quale da indiscrezioni di corridoio e dai meet up dei cinque stelle e’ stato proposto come Candidato Presidente alla Regione Campania alle imminenti prossime consultazioni.


i-Buongiorno Dott. Alviti ,innanzitutto grazie per la sua disponibilita’ e in merito alle voci e dai meet up dei M5S che la danno come prossimo candidato alla carica di Presidente alla Regione Campania puo’anticiparci qualcosa?
r-Buongiorno a voi e vi ringrazio del vs interessamento ma in merito ad una presunta discesa in campo per la Presidenza della Regione Campania e’ tutto ancora in alto mare sebbene apprendo con viva meraviglia la proposta di alcuni meet up dei M5S che mi danno come loro candidato.
i-come mai apprende con stupore l’avvicinamento dei M5S alla sua figura?
r- Semplicemente poiche’ non sono stato mai a loro vicino nulla di pregiudizievole chiaramente .
I-Dott.Alviti lei e’ noto per le sue battaglie a favore dei diritti dei lavoratori e a favore della legalita’ contro la camorra e la mafia,crede che tale credenziali siano state appetibili per una prossima campagna elettorale?
r- Chiaramente sono baluardi del mio essere lottare contro il malcostume ed e’ incontrovertibile che il Movimento 5 Stelle faccia suo un tale discorso,ma ripeto sono un rappresentate della Lega Sud e per il momento seppur lusingato le prendo solo come voci di corridoio.
i- Un’ ultima domanda attualmente come crede possa posizionarsi anche il centro destra nei suoi confronti,essendo stato in passato un esponente radicale dell’estrema destra di matrice Rauitiana?
r- da premettere che il periodo che ho trascorso con una leggenda politica come l’On. Pino Rauti rappresenta il vero modo di far politica socialpopolare ed e’ tutt’ora una figura politica a cui m’ispiro,detto questo attendero’ gli eventi e francamente adesso penso che il cdx stia orientato su piu’ figure istituzionali per la prossima campagna elettorale regionale Campana.
Ringraziando il dott. Giuseppe Alviti per la sua cortese intervista brevemente ricordiamo il suo percorso biografico.
Giuseppe Alviti è nominato portavoce ufficiale nazionale della Lega Sud. Nato a Napoli il 22 settembre del 1974 diventa esperto di Arti Marziali, Istruttore Lotta Krav Maga già nei primi anni della sua adolescenza. Tra i tantissimi riconoscimenti, benemerenze, Diplomi d’onore assegnatigli da Enti e Associazioni prestigiose, ha avuto anche la Medaglia d’Argento al Valor Civile del Comune di Napoli nel 2006, per atti compiuti dal grande valore etico e sociale. Ex appartenente Forze Speciali Militari, ha ottenuto il brevetto di Paracadutista e il brevetto di “Armaiolo Sperimentatore Collaudatore A Tiro”, rilasciato dallo stesso Ministero della Difesa. Vari attestati e Benemerenze gli sono state assegnate per Attività Sociali da Enti Istituzionali quali Asl Regione Campania, ed è attualmente socio onorario dell’Associazione culturale “Il salotto di Tina Piccolo”. Ha meriti letterari per liriche ed aforismi. Ha fondato il Movimento Politico per la legalità assieme al dottor Goffredo Miano e l’imprenditrice Anna Pacella. In politica è stato candidato sindaco di Torre del Greco (Napoli) e di Pompei (Napoli) oltre ad essere un sindacalista di ferro che gli è valso la nomina dal 2006 di presidente nazionale delle Guardie particolari Giurate, lavoro che attualmente svolge sia da portavoce Rsu e sia da dipendente stesso di una delle più rinomate società di vigilanza presenti sul territorio, la “Security Service”.Giuseppe Alviti

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Besozzo, arresto per stupefacenti

Il soggetto è stato posto agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo previsto per la mattinata di domani.

“Nel corso della notte, inoltre, militari della stazione carabinieri di Besozzo hanno tratto in arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 26enne operaio incensurato di Varese poiché trovato in possesso di diversi tipi di sostanza quali: 4 grammi di cocaina, 3 grammi di eroina , alcune dosi si marijuana. Inoltre a seguito di perquisizione domiciliare venivano rivenute tre piantine di marijuana occultate in un armadio della camera da letto e oltre 66 grammi di marijuana destinata alla vendita, oltre a vario materiale per il confezionamento. “

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Il problema della sanita’ in Italia sono i medici che causano le liste di attesa?

E’ arrivata questa altra ” scienziata” della ministra Grillo a dire che il problema della sanita’ in Italia sono i medici che causano le liste di attesa.Cara ministra, il problema della sanita’ e’ la progressiva perdita di personale medico e infermieristico .Cara ministra da trenta anni ( metta in testa questo numero: 30 anni) si assume meno di quanto si perde ogni giorno.Dovrebbe aver studiato che ogni giorno ( ripeto ogni giorno) , la gente va in pensione, qualcuno muore e tutti , dico tutti , invecchiano un giorno di piu’.Anche lei si accorgera’ che piano piano il suo bel faccino avra’ qualche ruga in piu’ e qualche dolore alle ginocchia in piu’ ogni giorno.La maggioranza del personale addetto alle emergenze ha piu’ di 55 anni, questo significa che sono anche in difficolta’ ad inginocchiarsi davanti ad un incidentato della strada per prestare soccorso!Il problema della sanita’ sono i politici che in questi 30 anni hanno nascosto alla gente la scelta ormai fatta di smantellare la sanita’ pubblica, intossicata da corruttela e potere politico.Sono 30 anni che si va avanti piu’ con le tessere di partito ( tutti i partiti , cara ministra, anche lei ahime’ non e’ vergine!) , piuttosto che con i master conseguiti alla Mayo clinic di New York. L’ anno scorso un suo avversario politico , l’ ineffabile Governatore della Campania, sospese i medici che avevano curato per terra in ospedale i pazienti perche’ non avevano barelle, invece di mandarli a casa.Da allora in quell’ ospedale , tra tanto parlare , il grande intervento per migliorare la qualita’ del servizio e’ consistito in ” implementare di 10 posti tecnici la dotazione dei servizi emergenziali”.Cioe’ hanno messo 10 barelle in piu’, peraltro ormai gia’ sgangherate e inservibili! Questi sono i provvedimenti e questa e’ la programmazione sanitaria che attua la politica, provvedimenti che farebbero ridere se non facessero piangere.Lei obiettera’ di aver mandato gli ispettori del ministero e di aver fatto il suo compito.Chieda ai suoi ispettori come avrebbe potuto il medico di guardia interdipartimentale al san giovanni bosco a natale ,appena montato di turno a curare due piani di ricoverati, debellare le formiche ( mi scusi, gli imenotteri , come riportato dai suoi solerti entomologi ministeriali) presenti al letto della paziente che non aveva neanche avuto il tempo di vedere di lontano dal corridoio? A parte il medico di servizio, vi viene in mente che gli appalti di pulizie sono poco trasparenti ( questo e’ un eufemismo migliore di quello degli imenotteri) in tutta Italia ? E cosi’ per le forniture ospedaliere.

Giuseppe Alviti
Responsabile Regionale Campania Tribunale dell’ ammalato
Federazione nazionale lavoratori

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STADIO ROMA, ASSOTUTELA: “PER RAGGI E’ SEMPRE COLPA DEGLI ALTRI


“Mentre il fortino di credibilità e trasparenza a 5 stelle continua a crollare in Campidoglio, la sindaca Raggi prosegue nel negare l’evidenza e nel fare inutile scaricabarile, passando come vittima di attacchi mediatici e personali. Ma al di là delle singole riflessioni della prima cittadina pentastellata, un dato politico è quanto mai chiaro: il terremoto istituzionale in atto in questi giorni è solo l’ultimo episodio della telenovela politica della giunta Raggi, incapace di dare impulso e rilancio alla Capitale d’Italia. Rinnoviamo dunque l’invito alla Raggi di dimettersi e ridare così nuove speranze ai cittadini di Roma. In caso contrario, sia direttamente Di Maio a revocare il simbolo del Movimento 5 Stelle all’attuale amministrazione capitolina”.
Così, in una nota, il presidente nazionale di Assotutela, Michel Emi Maritato.

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Il cordoglio dei senegalesi

Ci stringiamo alle famiglie, ai ragazzi, agli insegnanti, alla comunità scolastica che è stata colpita da questa vile e terrificante minaccia, che condanniamo. Nel farlo prendiamo parola come comunità senegalese di Milano, perché ci sentiamo coinvolti da ciò che accade nella regione che da molti anni è la nostra casa e che è la casa dei nostri figli.
Gli eroi della giornata di Mercoledì, sono i ragazzi e le ragazze che sono riusciti a disobbedire agli ordini dati sotto minaccia e a dare l’allarme, tra loro ragazzi di origine africana, che speriamo presto possano essere cittadini del paese in cui abitano.
E’ difficile dire in modo migliore di questo come sia proprio la convivenza la migliore arma contro chi semina odio.
Ringraziamo questi giovanissimi e speriamo in loro, perché sapranno guardare là dove le nostre generazioni non sono state capaci di guardare.

Comunità Senegalesi della Lombardia

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Giornata Mondiale della Poesia: ecco Skylar, poetessa transgender e nuova voce d’Africa


di Roberto Malini
La Giornata Mondiale della Poesia, istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale dell’Unesco nel 1999, viene celebrata in tutto il mondo il primo giorno di primavera. Lavinia Dickinson Editore presenta in questa ricorrenza, che evidenzia il ruolo della poesia nel progresso della civiltà, una nuova voce d’Africa: Skylar, poetessa transgender richiedente asilo in Uganda. Ha 24 anni ed è nata in Ruanda, dove si è diplomata. Ha studiato inglese, francese, letteratura e teatro. Oltre che nelle due lingue indoeuropee, scrive in kinyarwanda, lingua rwanda-rundi parlata da sette milioni di persone, prevalentemente in Ruanda. Ama scrivere in versi, in prosa ed è anche autrice di canzoni. La poesia è la sua forma di scrittura preferita. “La poesia rinnova continuamente il mio spirito,” dice, “e quando scrivo in versi mi sento bene, perché condivido gli ideali che uniscono tutti gli esseri umani e li spingono a creare un mondo migliore. La mia poesia esprime questo progetto universale, la consapevolezza dei diritti delle persone LGBT e di tutta la comunità umana”. Skylar è una poetessa di pace, contro ogni forma di violenza. “È importante che i poeti si schierino in quella parte di umanità che si impegna contro qualsiasi tipo di discriminazione, odio e rabbia”. L’autrice, nonostante la sua condizione di precarietà, che l’ha vista fuggire da un paese omofobo verso un altro in cui le persone LGBT non hanno alcun diritto e sono vessate da leggi intolleranti, si dedica come può ad alleviare la condizione di esclusione e sofferenza dei suoi fratelli ed è attiva a difesa dei bambini di strada.
Skylar, conosciuta nei social come Steve G Peter, è una delle voci nuove e coraggiose che ho incontrato nel web, rimanendo affascinato dalla freschezza, dalla forza, dall’originalità dei suoi versi. “La poesia è lo strumento con cui cerco di educare la gente all’amore, al sentimento di umanità,” mi ha detto. “Ci sono paesi in cui la gente non ama e non capisce le persone Lgbt. Parlano di noi senza sapere chi siamo. Non siamo mostri, ma ci giudicano tali”. L’intensità e la civiltà della poesia di Skylar mi ricordano il lavoro di Paola Astuni, poetessa transessuale e mia grande amica negli anni 1980, autrice della raccolta di poesie Transito d’amore (Edizioni Il Portichetto, Cuneo 1984). Un libro formidabile, pubblicato presso un piccolo editore grazie all’impegno degli amici ed estimatori di Paola, ma ignorato sia dall’editoria che dalla critica letteraria italiane, condizionate allora come oggi da scelte ipocrite e omofobiche. Chi ha detto che non sarai felice è una raccolta di versi altrettanto significativa, che mette in luce il talento di una poetessa che resiste alla discriminazione per contribuire al progresso civile, accanto ad altre poetesse transgender come la sudafricana Lee Mokobe, le statunitensi Kay Ulanday Barrett e Trace Peterson, l’arabo-canadese Trish Salah, l’italiana Giovanna Cristina Vivinetto. Le ho chiesto perché sia fuggita dal Ruanda per rifugiarsi in Uganda, un’altra nazione in cui le leggi condannano l’omosessualità. Mi ha risposto che il Ruanda, pur essendo considerato un paese sicuro per le persone Lgbt, non garantisce loro alcuna protezione dalle violenze private. “Le istituzioni del Ruanda mostrano un volto tollerante al resto del mondo, ma non offrono alcuna tutela alle persone Lgbt. È uno stato avvelenato dall’omofobia, che ci colpisce fin da ragazzini. Sono stata cacciata di casa, allontanata da parenti e amici, sottoposta ad abusi, torturata”. 
Nonostante la sua condizione, Skylar continua a impegnarsi per i diritti umani, esprimendo con orgoglio il suo essere transgender e diffondendo attraverso i social le sue poesie, che sono ritmiche, sonore e penetranti come mantra o canzoni blues. Un percorso di letteratura e civiltà che si spinge ben oltre i confini della sua vicenda personale e anche delle istanze che riguardano il gruppo sociale cui, con orgoglio, appartiene. Un canto che ha la voce di una sterminata umanità che soffre e chiede al resto del mondo di rinunciare all’odio, ma non alla speranza. “Dobbiamo vivere senza segreti e lavorare senza scuse. Se la vita ci dà cento motivi per piangere, facciamole vedere che ne abbiamo mille per sorridere”. È in pubblicazione proprio in questi giorni, per la collana “ sole del suono” della nostra piccola casa editrice votata al recupero dei valori poetici dimenticati o soffocati dalla cultura di oggi, l’opera prima di Skylar, “Chi ha detto che non sarai felice?. Buona Giornata Mondiale della Poesia a chi difende il nostro mondo, la pace e i diritti umani.

Da Chi ha detto che non sarai felice?

Nessuno conosce il suo futuro,sii schivo e umile con tutti.Se sei ricco, affascinante e famoso,non hai il potere di comprare il respiro.
Chi ha detto di avere il poteredi comandare, di dare l’ordine di uccidere?Chi è costui? Chi è costei?Di quale metallo sono fatti?
Quali piogge li hanno portati?Respirano ossigeno come tuttio preferiscono il diossido?Calmati, amico mio.
Siete ricchi adesso e non domani,vi tolleriamo e rispettiamo,ma non avete il minimo dirittodi manipolarci, per favore!
Se non circola sangue in voi, ma acqua,Se non respirate ossigeno, ma diossido,se non morrete domani, buon per voi!Solo in quei casi non vi servirà l’umiltà.
Chi ha detto che non ne vale la pena?Chi ha detto che non sarai felice?A chi l’ha detto, risponderai:“Potrei piangere adesso, ma sorriderò presto”.

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GpG, incontro col sottosegretario all’Interno Nicola Molteni

Nell’ambito della commissione consultiva centrale per le attività della vigilanza privata, il confronto con le associazioni dei datori di lavoro e le organizzazioni sindacali di settore, e con le associazioni che rappresentano il sistema bancario assicurativo e la grande distribuzione è in fermento.
Al centro dell’incontro, al quale ha partecipato il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, la proposta di provvedimento sui requisiti minimi professionali e di formazione delle guardie particolari giurate, messa a punto dal dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero.
Chi è il sottosegretario Molteni?
Come mai sta facendo vedere di interessarsi alle guardie particolari giurate?
Vediamo alcune sue note..
Nato a Cantù (Co) il 6 marzo 1976, laureato in giurisprudenza. Professione: avvocato.

Il 13 giugno 2018 è stato nominato sottosegretario all’Interno, con decreto del Presidente della Repubblica.

Il ministro dell’Interno ha attribuito al sottosegretario le deleghe di competenza con D.M. 5 luglio 2018, art. 4.

Delegato dal ministro dell’Interno
Per le materie di competenza del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e per le materie di competenza del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione con esclusione di quelle relative alla Direzione Centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto.

È designato quale vicepresidente del Comitato Nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

È delegato tra l’altro alla firma dei seguenti provvedimenti:

attribuzione delle qualifiche di agente di pubblica sicurezza (art. 43, regio decreto n. 690/1907);
Qui mi soffermò…poiché per le GPG sarebbe una svolta epocale tale attribuizione…ma tutto il clamore che stanno suscitando sue iniziative non porterebbe a ottenere ciò.
Aggiungo Hanno partorito un progetto mostro di idiozie per la formazione gpg ,alle attuali 48 h hanno presentato un progetto su due moduli di 84 h totali…con stage presso istituti di vigilanza …materie che vanno nella direzione “cilena paramilitare ” di Federsicurezza e company…ecc…come docenti i soliti loro pappagalli Security manager tanto al kg,scartando le professionalità interne che possono realmente confrontarsi con chi lavora duramente in strada.Inglese,leggi europee dimenticandosi che ancora oggi il 138 tulps dice che dobbiamo saper leggere e scrivere….il sig.Molteni avrebbe dovuto solo aumentare i controlli sulla applicazione dell’allegato D e delle 48 h.Tutto il resto è il tentativo di militarizzare la Gpg senza nuove normative giuridiche con salari infimi ma ridotta al silenzio.
Nel dettaglio:
Art.138 tulps: nonostante le sbandierate riforme,la ineffabile denominazione 358 recita che le Gpg devono saper leggere e scrivere…..quindi da qui chiedergli nozioni del codice di navigazione, Imo 2000,ISPS code ecc,sniffar ,radiogeni ed altro ce ne corre….il tutto tralasciando il punto 1.E. allegato D che il vero punto di formazione delle Gpg che dipendono dalla Prefettura e quindi Questura in materia di servizi.Il 154/09 alias antiterrorismo è la truffa del secolo perpetrata ai danni dei lavoratori Gpg con il concorso delle aziende, degli enti appaltanti e dei loro formatori dispensatori di teorie “Cile stile Pinochet “….tanto il decreto e porto d’armi non è loro….
Ecco quanto dichiarato dal presidente nazionale Associazione guardie particolari giurate Giuseppe Alviti e dal Presidente di Interforze Campania Prof. Alfredo Buoninconti

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Tutelare gli immigrati e i musulmani in Italia .

Nuova Zelanda,Foad AodiCo-mai);Appello da parte di 1000 associazioni e comunità internazionali al Governo Italiano: tutelare gli immigrati e i musulmani in Italia .

Dopo la condanna unanime di tutte le associazioni ,comunità,ong,confederazioni, centri culturali ,moschee ,mondo politico ,istituzioni e società civile al tremendo e disumano attentato in Nuova Zelanda , compiuto in due moschee e contro innocenti musulmani in preghiera ,che ha scosso tutti e ha fatto arrivare tantissima  solidarietà al mondo musulmano in nuova Zelanda,in Italia e nel mondo intero .
Sono stati uccisi 50 civili (19 palestinesi,5 dalla Tunisia ,5 dal Bangladesh,4 dal Marocco ,3 dallo Yemen,2 dal Iraq,2 dalla Giordania ,1 dalla Siria 1 dal Iran,1 dall’Afghanistan . Altri 6 non sono stati identificati , insieme a numerosi feriti molto gravi , come ci hanno riferito  i nostri medici in Nuova Zelanda.
Le Comunita’ del mondo arabo in Italia (Co-mai) e la Confederazione Internazionale laica interreligiosa( Cili-italia) ringraziano tutti e apprezzano la condanna senza ambiguità, ferma e tempestiva fatta dalle Istituzioni , nella quale  si è dimostrata ,ancora una volta, una unità solida tra comunità, associazioni e la società civile  italiana e di origine  araba ,musulmana e straniera contro il terrorismo in tutte le sue forme. Abbiamo combattuto , sempre uniti ,il terrorismo dell’Isis e ancora di più siamo convinti che solo l’unità può sconfiggere questo nuovo terrorismo ed il razzismo religioso contro i musulmani e gli immigrati in Occidente -dichiara Foad Aodi Fondatore Co-mai.
L’ufficio di presidenza del movimento internazionale Uniti per Unire insieme agli esponenti e membri dell’Ufficio di presidenza e rappresentanti delle associazioni e comunità aderenti tra le uguali;
Comunità del Mondo Arabo in Italia ,(Co-Mai);
Confederazione Internazionale laica interreligiosa (Cili-italia);
Il Congresso islamico europeo degli imam e predicatore in Italia;
Associazione Medici di Origine Straniera (Amsi);
Movimento internazionale Uniti per Unire;
Unione Medica Euro-mediterranea(Umem);
Comunità Islamica Di Bari;
Associazione Italiana Manipolazioni Vertebrali ( M.I.A.);
Associazione Nordafricani in Italia;
AL DJAZAIR…ASSOCIAZIONE DEGLI ALGERINI IN ITALIA;
Annaslinnas;
Comunità Egiziana in Italia ;
Comunità Giordana in Italia;
Emergenza Sorrisi e numerose associazioni ,sindacati italiani e di origine straniera e centri culturali in tutte le regioni italiani fanno un appello al Governo Italiano affinché tuteli i musulmani e tutti gli immigrati in Italia, combattendo l’islamofobia ,l’immigrazionefobia , promuovendo  politiche in favore del dialogo e della convivenza proficua ,combattendo ogni forma di razzismo e discriminazione perpetrata da estremisti e da fanatici vogliosi  solo di visibilità e protagonismo. Inoltre Co-mai e Cili-Italia e Uniti per Unire aderiscono  alle fiaccolate indette  oggi in varie città dalle comunità musulmane italiane  con il titolo “Nel Nome di chi ?”.

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Napoli. Alviti attacca Salvini

Alviti attacca Salvini
Quando la criminalità organizzata colpisce, il Ministro Salvini viene a fare passerella elettorale a Napoli, promettendo lotta senza quartiere alla Camorra e maggiore dispiegamento delle Forze dell’Ordine.

A ottobre, aveva promesso 100 agenti in più per le strade della città entro la fine del 2018 e 10mila assunzioni per la sicurezza nel Paese. Nel frattempo, nelle strade del centro, attacchi come quelli subiti dalle pizzerie di Gino Sorbillo e Salvatore Di Matteo sono all’ordine del giorno, per non parlare della bomba in un pub di Torre del Greco e dello stupro di una ragazza alla stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. Sono solo alcuni dei crimini più odiosi commessi nel Napoletano negli ultimi mesi, perché la lista sarebbe ben più lunga.

Oggi, il Ministro degli Interni torna a Napoli per un vertice con il Prefetto. Ancora le stesse chiacchiere, ancora le stesse promesse che restano carta morta, mentre i napoletani aspettano risposte. Devo pensare che, agli occhi di Salvini e della sua Lega, siamo ancora dei poveri terroni, da tenere in considerazione solo quando c’è da prendere voti? Napoli merita tutt’altro trattamento, i napoletani meritano tutt’altro rispetto.

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Contaminazione microbiologica salame Citterino: ministero Salute segnala rischio

Rischio microbiologico. Questo il motivo che ha spinto il Ministero della salute a diffondere un avviso di richiamo di un lotto di salame Citterino a marchio CITTERIO. Come si legge nel comunicato pubblicato sul sito del dicastero, il prodotto in questione è il lotto 3523-51 venduto in pezzi sfusi di circa 200 gr senza indicazione di scadenza. Il salame proviene dallo stabilimento dell’azienda Giuseppe Citterio Salumificio Spa, con sede dello stabilimento in via Ticino n 105, Santo Stefano -Ticino. Motivo del richiamo: “Prodotto non conforme ai criteri di sicurezza alimentare di cui al Reg. 2073/05. A scopo precauzionale e al fine di garantire la sicurezza dei consumatori, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda a coloro che hanno acquistato il prodotto del medesimo lotto di appartenenza, di NON consumarlo!

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