Giornata Europea della Cultura Ebraica a Barletta: un successo, aspettando la Cittadella

Barletta, 17 settembre 2019
Il 14 e 15 settembre si è celebrata a Barletta, nelle magnifiche sale del cinquecentesco Palazzo Della Marra, la kermesse di eventi per la Giornata Europea della Cultura Ebraica 2019, una manifestazione che ogni anno, puntualmente, promuove e diffonde da venti edizioni le tradizioni, l’arte e il pensiero dell’ebraismo europeo. La manifestazione, che ha registrato un afflusso e un consenso decisamente notevoli, è stata organizzata dalla Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria, in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e il Comune di Barletta. Il tema di quest’anno era I sogni, una scala verso il cielo. Un pubblico attento ha assistito alla lectio magistralis tenuta da Michelangelo Filannino, membro della Società di Storia Patria per la Puglia, e dedicata alla presenza ebraica a Barletta nel dopoguerra. Filannino ha illustrato l’importanza della regione Puglia – e in particolare della città della Disfida – nel quadro dell’emigrazione verso Israele degli ebrei sopravvissuti alla Shoah. Ha moderato la lectio Ottavio Di Grazia. Alle pareti della sala erano esposti i rendering del progetto di recupero curato dall’architetto locale Nicolangelo Dibitonto, noto, fra l’altro, per aver restaurato e restituito al culto la Sinagoga Scolanova di Trani. L’architetto, dopo gli applausi che hanno salutato la lectio, ha illustrato il progetto Verso la Cittadella, presentando l’idea cui ha dedicato tante energie il musicista Francesco Lotoro, fondatore e Presidente della Fondazione. Pianista, direttore d’orchestra, docente e compositore nato a Barletta, Lotoro – come è stato ricordato più volte durante le celebrazioni – ha recuperato ottomila opere musicali e dodicimila documenti inerenti la letteratura musicale concentrazionaria, della quale è unanimemente considerato la massima autorità. La Fondazione Istituto di Letteratura Concentrazionaria ha portato a compimento il progetto di dare una sede denitiva a questo immenso corpus musicale raccolto dal maestro Lotoro: un patrimonio riconsegnato all’umanità grazie alla Cittadella. Il recupero architettonico della Ex Distilleria di Barletta riguarda un’area di mq 9000, cui vanno aggiunti gli ampi sotterranei e alcune aree attigue. La Cittadella sarà suddivisa in un Campus (sede del Polo Nazionale della Musica Ebraica), una Bibliomediateca delle Scienze Musicali, il Thesaurus Memoriae (le cui sale accoglieranno in permanenza la Collezione Roberto Malini, che il poeta, scrittore e mecenate ha donato alla Fondazione e dunque alla città di Barletta), la Libreria del Novecento, il Teatro Nuovi Cantieri, l’Hotel Studentesco. Il sindaco di Barletta Cosimo Cannito, che insieme ad altre autorità regionali e comunali ha partecipato a tutti gli eventi della Giornata, ha tenuto un discorso caratterizzato da entusiasmo e impegno verso il progetto della Cittadella, un luogo che, nelle sue parole, assume anche il valore simbolico di presidio permanente contro ogni forma di pregiudizio e discriminazione. Dopo la benedizione e l’assaggio di un ottimo vino kasher, si è tenuta l’inaugurazione della mostra Thesaurus Memoriae, esposizione di dipinti e incisioni originali che fanno parte della ricca collezione che Roberto Malini ha donato alla Fondazione ILMC di Barletta. Introdotto da Francesco Lotoro, Roberto Malini ha raccontato come è nato e come si è sviluppato il suo progetto che ha condotto al salvataggio di un corpus di enorme importanza di opere d’arte della Shoah. Opere realizzate da artisti ebrei scomparsi negli anni tragici dell’Olocausto o sopravvissuti ai campi di sterminio ed ora esposte per la prima volta. Il poeta e salvatore dell’arte, che per la sua missione ha ricevuto Premio Pasquale Rotondi – Mecenatismo 2018, ha poi accompagnato il numeroso pubblico in un percorso di memoria e storia dell’arte, narrando una sintetica biografia e particolari sempre interessanti riguardo a ciascuna opera esposta: i Musicisti klezmer di Jacob Vassover, la Crucifissione mistica di Marc Chagall, la Notte dei Cristalli di Ari Glass. Il pubblico ha ammirato con particolare emozione la più recente acquisizione del Thesaurus Memoriae, la Donna velata, dipinta nel 1942 dalla pittrice ebrea pesarese Wanda Coen Biagini, figura di spicco apprezzata da artisti del calibro di Giorgio De Chirico e Giacomo Balla, la cui carriera si interruppe bruscamente con l’entrata in vigore nel 1938 delle Leggi razziali. La Donna velata, la donna ebrea che incrocia le mani sul petto come una madonna antica e racchiude nel proprio cuore il dolore per i milioni di vittime e, contemporaneamente, la speranza di sopravvivenza del suo popolo è stata definita da un giornalista presente alla mostra come “una personificazione della Memoria stessa, che turba e commuove fino alle lacrime”. L’esposizione di Palazzo Della Marra è stata il preludio a una sistemazione definitiva dell’intera collezione presso gli spazi del Thesaurus Memoriae, nel cuore della Cittadella della Musica Concentrazionaria di Barletta. Domenica 15 si è tenuta la lectio di Piero Di Nepi Israel Zangwill e i sognatori del Ghetto. Studioso, docente e autore, Piero Di Nepi è rappresentante della Comunità ebraica di Roma. Il suo intervento è stato dedicato alla figura di Israel Zangwill, giornalista, scrittore e attivista politico ebreo, promotore del sionismo e collaboratore di Theodor Herzl. Dopo un discorso molto applaudito da parte del Console onorario dello Stato di Israele Luigi De Santis, che ha rimarcato la notevole attenzione che Israele nutre verso il progetto della Cittadella, quando è giunta l’ora di pranzo ha avuto luogo un momento conviviale fra i partecipanti al piano terra di Palazzo della Marra, con saluto alla città, assaggio di vino kasher e ricco buffet di cibi anch’essi kasher ovvero prodotti secondo i principii ebraici della kasheruth. Nel pomeriggio, conversazione con Agata Bazzi, autrice del romanzo La luce è là (Mondadori). La Bazzi ha ripercorso la sua storia di famiglia partendo dal diario del bisnonno Albert Aharens, ebreo tedesco che scelse di vivere a Palermo. L’evento è stato curato da Renato Russo. Subito dopo, reading di Gianluigi Belsito con la musica del chitarrista Domenico Mezzina. Alle 19.30 si è svolto il concerto Cello in the Universe, introdotto da Grazia Tiritiello ed eseguito da Luciano Tarantino, con un repertorio di brani dal XVII secolo ai giorni nostri. Il pubblico ha continuato fino a tarda ora ad affluire alle mostre Thesaurus MemoriaeVerso la Cittadella, segno della grande attenzione da parte dei barlettani verso il progetto della Cittadella della Musica Concentrazionaria e i valori che rappresenta.
Nelle foto di Steed Gamero: da sinistra, Francesco Lotoro e Roberto Malini; visitatori alla mostra Thesaurus Memoriae

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Il Decreto sicurezza bis è diventato legge

Roma, 5 agosto 2019. Il Decreto sicurezza bis è diventato legge e non è una pagina di civiltà nella storia della nostra repubblica. EveryOne Group si è battuto con ogni energia per dialogare con i deputati e i senatori italiani, alla ricerca di qualcuno che non avesse ancora smarrito il senso della Costituzione, della democrazia e dei diritti inalienabili. Dopo il nostro appello, alcuni parlamentari ci hanno risposto, ma abbiamo percepito fin dal principio che le speranze di evitare che il testo diventasse legge erano scarse, forse nulle. Nessuno, oggi, vuole far crollare il governo, perché, al di là dei proclami, sono pochi i politici del nostro Paese capaci di rinunciare ai privilegi di una poltrona per difendere ideali e princìpi. Il senatore del Movimento Cinque Stelle Giovanni Endrizzi ci ha chiesto di spiegare la nostra posizione. Gli abbiamo risposto con una email che rappresenta lo spirito con cui i difensori dei diritti umani si impegnano ogni giorno, per salvare vite umane, evitare crisi umanitarie e proteggere il valore prezioso dei diritti umani. Non sappiamo come ha votato e non andremo a verificare il suo voto. Conta solo la realtà dei fatti, che indica come l’Italia abbia intrapreso una strada agli antipodi della civiltà e del buon senso. Noi abbiamo sempre detto sì alla vita e no alla crudeltà. Continueremo a farlo e nessuna legge ingiusta e barbara limiterà la missione che ci siamo dati da tanti anni e che ci ha consentito, lavorando in sinergia con altri difensori dei diritti umani, di proteggere vite umane e valori su cui non si tratta, non si retrocede mai, costi quello che costi.

Qui di seguito, le domande che il senatore Endrizzi ci ha posto, prima della votazione, e la nostra risposta.

Le domande

Spett.le EveryOne Group,
mi rendo conto che il vostro è un messaggio inviato indistintamente anche ad altri colleghi. Da ciò desumo che non vi aspettiate una risposta. Dunque, forse sarete sorpresi. Ebbene: in quali passaggi a vostro avviso si determinerebbero le conseguenze che  sostenete? E per quale nesso di causa/effetto?
Un cordiale saluto, Giovanni Endrizzi.

La risposta

Caro Senatore Giovanni Endrizzi, non mi aspettavo una risposta, ma è un bene che qualcuno dall’interno delle istituzioni dedichi un po’ del suo tempo a dialogare con la società civile. Le sembrerà strano, ma EveryOne Group dialoga costantemente con diversi governi dell’Unione europea e fuori dall’Ue, nonché con le principali organizzazioni internazionali (UN, UNESCO, UNICEF, OHCHR, UNHCR, Consiglio d’Europa ecc.), mentre raramente riceve risposte dalle nostre istituzioni, specie da parte dei membri del Parlamento e dei Ministri di questa ultima legislatura. Comprendo le sue perplessità e la mia esperienza mi insegna che “dal di dentro” delle istituzioni, storicamente, i cambiamenti repressivi e le limitazioni delle libertà vengono percepiti come l’evoluzione naturale della politica corrente. Si tende a vivere in astratto gli effetti di leggi e provvedimenti, senza avere un contatto quotidiano con i gruppi sociali colpiti da normative securitarie. Da parte mia, ho trovato aberranti anche i decreti Minniti-Orlando sull’immigrazione e dunque non ne faccio di certo una questione di rosso, di nero o di “populismo”. Minniti era convinto di avvicinarsi al volere del popolo, quando ha contribuito alla scrittura dei decreti cui ha dato il nome. Ha pensato: “Qui i populisti e le destre ci schiacciano, se non ci mostriamo duri con i migranti, i rom, i senzatetto”. Ed ecco che l’opportunità politica ha reso astrattto l’aspetto umanitario relativo a chi si imbarca per fuggire da crisi umanitarie e tentare di raggiungere l’Unione europea. La conseguenza però non è stata “astratta”, ma tanti ragazzini sono morti nel deserto, nelle mani dei trafficanti, nelle carceri di Libia, Tunisia e altre nazioni, o in mare, durante traversate disumane su mezzi inadeguati. Ragazzini di 17, 18, 20 anni per lo più. Noi di EveryOne Group, grazie anche alla fiducia e al sostegno che ci danno l’UNHCR o la Commissione europea e grazie alla rete di difensori dei diritti umani che abbiamo contribuito a creare sia nell’Ue che in paesi dove i diritti umani non esistono, riusciamo a salvare vite umane e a tenere aggiornate le istituzioni internazionali sulla tragedia che colpisce migliaia di ragazzi davanti a cui Paesi come l’Italia hanno chiuso porti e frontiere, criminalizzando il loro dolore e la loro povertà. Conosciamo le Ong che salvano gli adolescenti che salgono su battelli e barconi: sono formate da brave persone che non hanno perso la via della civiltà e fra di loro vi sono anche giusti ed eroi. Noi stessi, che ci autofinanziamo e che abbiamo subìto in Italia una vera persecuzione giudiziaria (di cui può prendere visione al link che ho indicato in fondo alla precedente email), con enormi danni e un terribile logorio (e uscendo vincitori dai lunghi processi penali solo grazie all’evidenza umanitaria dei nostri atti e al sostegno di chi è rimasto onesto e obiettivo fra i politci e le figure istituzionali) siamo ancora pronti a salire su navi umanitarie per soccorrere esseri umani in pericolo e a dedicarci alla protezione della vita e a no essere mai indifferenti di fronte a leggi e protocolli che producono sofferenza e morte, in qualsiasi situazione. Non sfidiamo il Decreto né, tantomeno, l’uomo “forte” del momento, che ottiene consenso stimolando gli aspetti meno nobili dell’animo umano. Salvini è salito, poi la sua parabola scenderà: così è la vita umana, così è la società, così la politica, così la Storia. Ma ci saranno anche in futuro persone che tuoneranno contro i più deboli e che otterranno così il plauso di chi vive nella paura e nell’odio. Ma ci saranno ancora i giusti, che con sacrificio cercheranno di rispondere con i valori della solidarietà, dell’uguaglianza, dell’amore. Il Decreto è atroce così come lo sono altre leggi che l’hanno preceduto e che non pongono al centro della questione migratoria il suo motore umanitario, che è il movimento di gente perseguitata verso il sogno legittimo di tutti noi, che è quello di sopravvivere, di aiutare i propri cari e di avere una possibilità di esprimere le proprie vocazioni. È atroce perché si basa su una menzogna e dunque dà per assunto ciò che invece è falso. Migranti, rom, senza tetto, omosessuali, attivisti sono esseri umani socialmente deboli e ogni legge che li riguarda dovrebbe mirare in primis a tutelarne la vita, la dignità e la libertà. Se qualcuno, in tali gruppi, commette un illecito, esistono già fin troppe leggi scritte e promulgate per punirne le azioni inique. Acuire la repressione non porterà a un miglioramento della nostra società, ma a lutti, dolore, ingiustizie e a un progressivo imbarbarimento politico, culturale e morale. Qui di seguito, alcuni artcoli che rispondono più tecnicamente alle sue domande. Spero tuttavia di aver risposto in modo più ampio, vero e completo. Sia certo che mi sono impegnato per farlo. Un caro saluto. Roberto Malini

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/08/04/news/palermo_don_ciotti_contro_il_decreto_sicurezza_bis_il_provvedmanto_voluto_da_salvini_e_una_vergogna_per_il_nostro_paese_-232767162/

La lettera inviata ieri ai parlamentari e ai ministri del nostro Paese

Decreto sicurezza bis – Lettera da EveryOne Group ai rappresentanti delle Istituzioni italiane 

Pesaro, 4 agosto 2018

EveryOne Group trasmette oggi la seguente lettera ai deputati, senatori, ministri del nostro Paese per esprimere la posizione dell’organizzazione umanitaria di fronte al testo del Decreto sicurezza bis e l’impegno dei suoi attivisti nel proseguire nella missione di salvare vite umane e di difendere la libertà di ogni cittadino. I difensori dei diritti umani di EveryOne Group hanno già affrontato negli anni scorsi gravi episodi di persecuzione politica, poliziesca e giudiziaria, come attestano i Report dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e dell’Osservatorio Internazionale per la Protezione dei Difensori dei Diritti umani. 

Egregi rappresentanti delle istituzioni, il Decreto Sicurezza bis è nato per annichilire i diritti umani e la libertà di espressione, che sono alla base di una società democratica e della stessa civiltà. Esso è stato scritto da persone che predicano la discriminazione di chi è diverso e la repressione di chi è povero e perseguitato, da persone che considerano un nemico dello stato chi si dedica a proteggere e salvare vite umane in pericolo. I difensori dei diritti umani di EveryOne Group e l’intera società civile ricordano ai fautori di intolleranza e divisione che la forza della democrazia non è la voce del potere che ha perduto la via del bene né di quella parte del popolo che segue ciecamente i cattivi maestri, ma è quella – nonviolenta, ma ferma e coraggiosa – del popolo che ogni giorno difende i valori dell’uguaglianza, della tolleranza, della libertà. Finché almeno una sola persona, nel nostro Paese, si farà carico di tale difesa, la democrazia e la civiltà non saranno né inquinate né, tantomeno, annientate da leggi ingiuste. I nostri difensori dei diritti umani continueranno a lavorare per salvare vite umane, per difendere chi fugge da una realtà insopportabile cercando la speranza di una vita digintosa e libera. Continueranno a manifestare il proprio pensiero nonviolento e libero in ogni sede. Per compiere queste azioni noi attivisti umanitari di EveryOne Group abbiamo pagato un prezzo assai gravoso fino ad oggi e siamo disposti a pagarne uno alrettanto duro nel prossimo futuro, senza che provvedimenti iniqui, ideali ispirati all’odio e quell’insopportabile violenza che è la repressione politica e giudiziaria della libertà rappresenta possano intimidirci.

Cordiali saluti, Roberto Malini, co-presidente di EveryOne Group

Link correlato:
http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2014/5/10_EveryOneGroup__i_diritti_umani_si_difendono_anche_in_tribunale.html

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Settembre a Palermo | Paolo Battaglia La Terra Borgese al Memorial Salvo D’Acquisto cura un particolarissimo vernissage

Settembre a Palermo | Paolo Battaglia La Terra Borgese al Memorial Salvo D´Acquisto cura un particolarissimo vernissage

Al via il 15 settembre a Palermo la decima edizione del Memorial Podistico Salvo D´Acquisto 3° Criterium Europeo Interforze.

Pienamente appagata nelle proprie aspettative Tiziana Zappulla, fondatrice, e, oggi, Marketing Manager della ASD Polisportiva Pegaso: “Ad organizzare lo speciale concorso-mostra-concept del critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese è l’US Acli – dichiara Zappulla – l’US Acli partecipa a questa corrente e decima edizione del Memorial Podistico Salvo D´Acquisto, e l’aver convinto il Critico a realizzare il project è merito del suo presidente provinciale Ignazio Beninati, oltre che di Peppino Terenzio, anch’esso tra i fondatori della ASD Polisportiva Pegaso e intimo amico del critico d’arte”.

Alla grande manifestazione congiunta con l’Università PegasoCESD, Memorial e Criterium Europeo Interforze, realtà che viaggiano oramai storicamente insieme, esporranno la loro opera solo gli artisti finalisti ammessi dal critico. E, tra questi, i vincitori – decisi anch’essi da Paolo Battaglia La Terra Borgese – doneranno la loro opera il 1° al Museo storico dedicato all’Arma dei Carabinieri; il 2° alla Università Telematica Pegaso; il 3° all’Arma di appartenenza del 1° classificato sportivo Criterium Europeo Interforze; e il 4° al Centro Regionale della Lega Italiana fibrosi cistica di Palermo – Ospedale dei Bambini ‘Giovanni Di Cristina’.  

Ideato da Mimmo Piombo il Memorial Salvo D’Acquisto delinea un profilo culturale e sportivo. L´evento evidenzia – attraverso il ricordo del Militare – il valore della vita ed il recupero della dignità dell´uomo.

Centinaia le candidature provenienti da tutta Italia  di pittori e scultori, ciò nondimeno le iscrizioni sono ancora aperte sino al 30 Agosto (mostraeventosettembrepalermo@gmail.com). Ma tra i finalisti sembra oramai certa l’ammissione delle opere di Solveig Cogliani, magistrato e pittrice romana, e di Sergio Potenzano, pittore palermitano: almeno così dai corridoi lasciano trapelare gli addetti dell’ufficio stampa del critico d’arte, nonostante, in un primo momento, lui stesso avesse dichiarato di voler privilegiare la bravura di illustri sconosciuti. Ma – in effetti – c’è ancora posto per 10 artisti!

Agli Artisti finalisti tutti sarà concessa in premio una mostra di ringraziamento nel prestigioso Museo Storico dedicato all’Arma dei Carabinieri,organizzato, gestito e realizzato dal Centro Studi Salvo D’Acquisto di Palermo in pieno centro, in quella parte di città considerata il salotto dei palermitani.

Via Libertà chiusa al traffico il prossimo 15 Settembre dunque a Palermo da Piazza Mordini a Piazza Politeama, zone dove di svolgerà sia il grande evento sportivo partecipato da migliaia di atleti provenienti da ogni parte d’Italia, che l’esposizione della mostra dei finalisti. Le opere dei 4 artisti vincitori saranno poi trasferite al Museo insieme alle altre, in attesa della cerimonia di consegna. Sempre a piazza croci si terrà la premiazione della gara sportiva il cui direttore tecnico Mimmo Piombo, come da tradizione, sarà anche speaker della gara.

Info alla Responsabile del Percorso Espositivo, Prof.ssa Stella Pucci di Benischi (+39 329 839 9123) che, intervistata, subito avverte: “Ogni artista selezionato equipaggerà di un sostegno la sua opera: cavalletto per le tele o base per le sculture. Non sono ammesse cornici e, a parità di merito, tra le tele saranno preferite quelle di misura 100 cm in altezza e 80 in larghezza. I dipinti dovranno essere eseguiti su tela. Per le sculture è ammessa qualsiasi tecnica, ogni materiale e qualsivoglia ingombro. I temi fondanti le opere sono due: Salvo D’Acquisto uno, Running l’altro. Per partecipare occorre allegare il CV contenente il proprio numero di telefono e ancora la copia infile di un valido documento d’identità insieme all’immagine dell’opera già realizzata. La dott.ssa Chiara Fiume, Assistente del C.d’A. Paolo Battaglia La Terra Borgese, analizzerà le proposte presentate, tenendo conto della qualità e della veridicità dei curricula. Criteri di valutazione: la dott.ssa Chiara Fiume – continua Pucci Di Benischi – stilerà una graduatoria della procedura di preselezione in seguito all’attribuzione di un punteggio massimo di 100 (cento) punti ripartito secondo un Criterio di valutazionePunti da a. Originalità e valore innovativo del concept artistico a tema 0 60. Valutazione del portfolio/curriculum vitae 0 40.

La valutazione della dott.ssa Chiara Fiume sarà corredata da un sintetico giudizio di natura privata ed espresso esclusivamente al Critico. Il giudizio della dott.ssa Chiara Fiume è insindacabile. Al termine dei lavori di selezione, indicativamente a partire dal 25 Agosto 2019, saranno contattati i nominativi degli Scultori e dei Pittori che saranno, successivamente, sottoposti ad una selezione definitiva a cura del Critico. Ulteriormente: inviando la mail è necessario dichiarare sul CV la disponibilità – oppure la non disponibilità – a donare l’opera, ciò non pregiudicherà la selezione degli esaminatori: chi vincerà e avrà dichiarato di non essere disponibile a donare sarà dichiarato vincitore ex aequo”.

L’Ufficio Stampa del Critico informa che «Ai sensi del Decreto Legislativo n. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e s.m.i. ed ai sensi del Regolamento europeo per il trattamento di dati personali n. 679/2016 i dati personali raccolti con la domanda di partecipazione saranno trattati, anche con modalità automatizzate, esclusivamente per le finalità connesse all’espletamento della procedura di preselezione e per le successive attività relative al Progetto Artistico US ACLI; il conferimento dei dati è obbligatorio e si intende concesso già con l’invio digitale della proposta di candidatura ai fini della valutazione della domanda di partecipazione alla procedura di preselezione; il Titolare e Responsabile del trattamento dei dati è il C.d’A. Paolo Battaglia La Terra Borgese. I candidati hanno il diritto di accedere ai dati che li riguardano e di chiederne, nel rispetto delle disposizioni e dei termini inerenti la procedura di preselezione, l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione, la cancellazione, o anche il blocco per quegli eventuali dati non pertinenti o raccolti in modo non conforme alle norme. L’interessato potrà, altresì, opporsi al trattamento dei dati per motivi legittimi».

Ultima avvertenza: il presidente provinciale US Acli Ignazio Beninati fa sapere che “con la loro candidatura gli Artisti partecipanti – pur non esprimendolo palesemente – garantiscono che il materiale presentato è originale, pienamente disponibile e tale da non dar luogo da parte di terzi a fondate contestazioni per pubblicità ingannevole, plagio, imitazioni o contraffazioni, consapevoli del danno che potrebbe derivare, in caso di loro dichiarazioni mendaci, ai promotori della preselezione. Sollevano inoltre gli Artisti l’Organizzazione tutta da ogni rivendicazione avanzata da terzi per eventuali violazioni della normativa vigente in materia di proprietà intellettuale e di diritto d’autore, di cui gli autori assumono sin d’ora ogni responsabilità. E ancora: i diritti e gli obblighi derivanti dal concorso sono disciplinati dalla legge italiana. Le premiazioni – conferite tramite Premio Arte Pentafoglio – esulano dall’applicazione del D.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 recante ‘Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonché delle manifestazioni di sorte locali della L. 27 dicembre 1997, n. 449’, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lett. a) del citato D.P.R. n. 430/2001, in quanto finalizzate alla produzione di opere artistiche e i premi hanno carattere di corrispettivo di prestazione d’opera e di riconoscimento del merito personale degli artisti”. Conclude Beninati: “L’artista esonera il Premio Arte Pentafoglio, l’US ACLI, i Patrocinatori pubblici e privati, e ancora tutti i Partner e tutti i collaboratori da qualsiasi responsabilità civile e penale per danni alle opere e/o agli imballaggi con cui queste pervengono nelle – e dalle –  sedi espositive pubbliche e private. Gli organizzatori, pur avendo la massima cura delle opere ricevute, non si assumono alcuna responsabilità per eventuali danni di trasporto, manomissioni, incendio, furto o altre cause durante il periodo del magazzinaggio, dell’esposizione, della spedizione e della giacenza. Si ricorda che l’Ente Organizzatore non sottoscriverà alcuna polizza assicurativa a copertura degli eventuali rischi legati alle opere degli artisti finalisti. I candidati che desiderino assicurare le loro opere, anche ai fini delle responsabilità civili verso terzi, provvederanno direttamente”.

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Sanità,Amsi,400 medici,300 infermieri e 150 fisioterapisti richiesti all’Amsi dal 2018 nella regione Lazio

Sanità,Amsi,400 medici,300 infermieri e 150 fisioterapisti  richiesti all’Amsi dal 2018 nella regione Lazio
Foad Aodi ;nel 2025 mancheranno 15 mila medici nella Regione Lazio che é tra le prime in Italia come numero di strutture sanitarie pubbliche e private.

Così l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) con la collaborazione del Movimento internazionale “Uniti per Unire” continua ad anticipare alcune statistiche importanti e costruttive che saranno presentate durante il prossimo Congresso Amsi che si svolgerà il 22.06 presso la clinica Ars Medica .
Riguardo le carenze medici e le richieste che arrivano all’Amsi  quasi tutti i giorni e che hanno avuto un incremento del 40%  negli ultimi 3 mesi dopo la campagna mediatica sollevata proprio dall’Amsi.
Nel Lazio le richieste dal 01.01.2018 aggiornate al 31.05.2019 sono di 400 medici ,300 infermieri e 150 fisioterapisti  arrivate da strutture pubbliche e private della regione lazio e in particolare sono stati maggiormente richiesti ;Radiologi,Anestesisti,Neonatologi ,Pediatri ,Medici d’urgenza,Fisiatri ,Ortopedici ,Medici sportivi ,Chirurghi vascolari , Ginecologi e sostituzione medici di famiglia.Le città  che hanno chiesto maggiormente professionisti della sanità di origine straniera sono Roma ,Civitavecchia,Santa Marinella,Tivoli ,Frosinone,Latina,Viterbo,Ostia Lido ,Pomezia , Santa Severa ,Tarquinia Zagarolo ,Colle Ferro e Rieti .“Sicuramente la Regione Lazio è   tra le prime regioni in Italia come numero di strutture pubbliche ,policlinici universitari e strutture private accreditate e secondo le nostre statistiche entro il 2025 mancheranno più di 15 mila medici e lo dimostra il fatto che le richieste giunte all’Amsi sono dalle strutture sanitarie pubbliche in particolare pronti soccorso,guardia medica ,ambulanze ,poliambulatori private e convenzionati ,centri di fisioterapia e centri per analisi del sangue così dichiara Il Fondatore dell’Amsi e membro della Commissione Fnomceo  “Salute Globale” Foad Aodi che avverte che bisogna trovare subito soluzioni e che non bastano più  analisi del fenomeno che è chiaro a tutti,invito tutte le sigle mediche, sindacati e le società scientifiche ad unirsi intorno ad un tavolo per proporre soluzioni urgenti sotto la guida della Fnomceo ed il suo presidente Filippo Anelli che è da mesi impegnato a proporre soluzioni tra queste anche proposte Amsi con coraggio,chiarezza e determinazione.

Infine Aodi denuncia  insiene al Consiglio Dirittivo Amsi che il sotto pagamento di 7 euro all’ora e il ritardo di pagamento nella sanità privata non riguarda solo i medici stranieri ma anche numerosi medici italiani che ci hanno contattato in più di 100  dopo la prima denuncia di 70 medici Amsi per ribadire questa realtà ,inoltre  basta ipocrisia e censura dei nostri comunicati in cui chiediamo di aprire i concorsi anche ai medici stranieri che hanno esercitato 5 anni in Italia ma non hanno ancora la cittadinanza italiana che è  un legittimo diritto vitso rispettano tutti i loro doveri e spero che non sarà tardi quando arriverà questa apertura da qualcuno coraggioso che non ha paura di giudizi negativi controcorrente del momento politico attuale#Primaglitaliani,conclude Aodi molto rammaricato con tutto il direttivo Amsi che non accettano più l’etichetta “Usa e Getta” e non siamo solo numeri ma prima di tutto essere umani e poi medici italiani .

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Azzure,Amsi e Co-mai;siamo tutti con voi per una vittoria finale per l’Italia che ama lo sport e la buona convivenza.


Foad Aodi;Tifiamo uniti per le azzurre e gli azzurri contro ogni forma di discriminazione e razzismo nello sport e fuori

Così l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), le comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e il Movimento internazionale Uniti per Unire e le associazioni e Comunità aderenti fanno gli auguri e i complimenti alle azzurre per l’ottimo inizio del mondiale in Francia vincendo contro l’Australia 2 a 1 rendendo il cuore e la faccia italiana a colori  augurando che possano arrivare alla vittoria finale uniti nel tifo globale in Italia.“Ribadiamo il nostro sostegno a tutte le squadre italiane a livello internazionale tifando da italiani e per gli italiani ,ci dispiace  perché anche in questa occasione non sono mancati slogan contro il capitano della nazionale Gama addirittura per la foto della squadra dove lei è messa per prima ,alcuni hanno contestato questa scelta ,dichiara il Fondatore dell’Amsi e delle Co-mai Foad Aodi molto sorpreso per questo livello di discriminazione molto pericoloso e per la strumentalizzazione su ogni piccola  cosa ,foto ,frase.Infine Aodi invita tutti a tifare per le azzurre e gli azzurrini under 20 uniti per l’immagine dell’Italia all’estero isolando ogni forma di razzismo e discriminazione nello sport e calcio che sono sempre stati strumenti a favore del dialogo e la conoscenza tra i popoli ,basta pensare a quanto è amata e apprezzata l’Italia e le squadre nazionali e locali italiane nei nostri paesi di origine.Ufficio Stampa Uniti per Unire www.unitiperunire.org

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Ci ha lasciato il fratello Carlo Ricotti

Presidente del Collegio del Lazio, uomo coltissimo, giurista insigne

I funerali del professor Carlo Ricotti, si terranno sabato 18 maggio nella Chiesa dei dei Barnabiti Via Ulisse Seni n. 1 (chiesa Sant’Antonio Maria Zaccaria) dopo gli archi di Villa Sciarra alle 12, 30 .

Il titolo del Grande Oriente la dice lunga sull’importanza, il rilievo e il peso di Carlo Ricotti:

Docente di Storia delle Istituzioni politiche e amministrative, a Roma, presso la Facoltà di Scienze Politiche della LUISS-Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “Guido Carli”, uomo di grandissima cultura e giurista insigne, Carlo Ricotti ha dato lustro all’Istituzione con la sua infaticabile opera che lo ha visto apprezzato relatore in tantissimi convegni organizzati dal Grande Oriente d’Italia. Autore di numerosi libri ha curato in particolare con grande impegno e passione nel 2016 la pubblicazione dal titolo “Palazzo Giustiniani, una questione ancora aperta” relativa alla confisca del Palazzo appartenente al Goi da parte del Fascismo e alla mancata applicazione della transazione che venne fatta con Il Ministero delle Finanze e che stabiliva la restituzione all’Ordine di 120 metri quadrati di locali per essere adibiti a museo della massoneria.

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INDAGINE SU FONTANA, BALOTTA (EUROPA VERDE): “DIMOSTRA CHE CERTI ORGANISMI REGIONALI SONO SOLO PARCHEGGI PER POLITICI E AMICI”

“L’indagine sul governatore lombardo Attilio Fontana per abuso d’ufficio, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Dda di Milano, relativa a una nomina di un suo ex socio e amico nel ‘Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici’ oltre che costituire un possibile reato spiega come la spesa pubblica regionale per gli investimenti possa essere inefficiente e costosa” dice Dario Balotta, candidato di Europa Verde per il Nord Ovest alle prossime elezioni europee del 26 maggio. Secondo Balotta infatti le nomine a questo nucleo di valutazione violano “i principi di imparzialità riducendo l’organismo ad una “foglia di fico” che giustifica e avalla ogni investimento a prescindere dalla sua redditività sociale ed economica”. Tra i tanti investimenti della Regione basta ricordare i 115 milioni per realizzare 3,6 km di ferrovia tra il terminal 1 e il terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa: un costo di 31,9 milioni a km, ovvero tre volte quello di una linea ad alta velocità in Francia. Con queste limitazioni il nucleo e altri organismi analoghi si trasformano in “parcheggi di lusso per politici da piazzare e amici”.

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Il mio primo pensiero va alla Città stato, Città del sole, città di Dio.

leonetti

Il mio primo pensiero va alla Città stato, Città del sole, città di Dio.
La massima espressione della Libertà è la conoscenza.
Solo il sapere incrina una societa’ malata….

Nell’antica Grecia la politica era filosofia, aveva lo scopo di garantire il “bel vivere”.
La filosofia si è assunta il compito di dire le parole sulla realtà!
La filosofia è letteralmente “amore per la sapienza ” e si esercitava attraverso la dialettica ed il costante confronto tra le parti.
Come l’alleanza consultiva e continua tra il filosofo ed il politico, così lo stesso politico e’ pervaso da filosofia che è il coraggio della politica.
Quando LA POLITICA diventa professione dell’idea del bene, quando la sua responsabilita’ di amministrare la cosa pubblica per tutti e per ciascuno di noi come uomini liberi diventa etica, l’alleanza tra filosofia e politica libera dagli schemi costrittivi di interessi di gruppo per l’applicazione del rigore del bene di tutti.
Una citta’ libera da confini interni!
Il pensare che sente!
IL FILOSOFO non ha colore politico è chiamato a riflettere su cio’ che è BENE… BENE COMUNE.
I comuni, intesi come aggregazione, presentano numerose caratteristiche tramandate nel tempo, come il significato di cittadino e il suo modo di rapportarsi con la comunità e con chi amministra. Platone afferma che bisogna partire dall’esigenza della società, capire di cosa necessita e costruire insieme tutto quello di cui si ha bisogno.
La filosofia pratica è chiamata da Aristotele complessivamente “scienza politica”, in quanto il bene della pólis comprende quello del singolo individuo. Essa contiene dunque anche l’etica, che è la parte dedicata al bene del singolo.
L’ uomo può e deve realizzare il vivere bene
IL SINDACO deve avere la forza e la capacita’ di compiere delle scelte che a volte non sono prescritte dalla Legge! E’ rischioso, è Un’Utopia.
Chi fa politica, chi è Sindaco sovente vive nella sua solitudine la cruda realta’ che ogni decisione e solo sua…
Seppure il mondo non si può cambiare del tutto, ci si deve comunque prodigare a che abbia un stile. (Italo Calvini) Allora stile sia, quando si governa o si amministra la propria citta’ .
OGNI ATTO, OGNI DELIBERA DEL SINDACO INCIDERA’ PROFONDAMENTE SULLA QUALITA’ DELLA VITA E SULLE ASPETTATIVE DEI CITTADINI
Il passato non deve bloccarci: ciò che è accaduto “ieri” deve servire solo come lezione….
Il passato diventa così l’inizio del presente, l’inizio di una via d’uscita, l’inizio del futuro «Vie d’Uscita», un tentativo di uscita dalla crisi, di porsi tra il «fondamento» e la progettualità vera
Nel mondo non manca la liberta’, mancano gli uomini liberi (Roosevelt)
LE IDEE SONO ACCOMPAGNATE D’AMICIZIA
Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia.
L’audacia reca in sé genialità, magia e forza. Comincia ora!
Il libro vuole essere un “invito” al cambiamento, una “esortazione” ad uscire dal proprio ego, una “sfida” a vivere una vita nuova con una mente nuova, un messaggio di “speranza” contro i ladri di futuro.
Non è necessario scomodare Socrate, Platone, Schopenhauer, Nietzsche, il cui pensiero non a tutti è gradito o non è comprensibile.
E’ sufficiente attingere alla fonte di Mimmo LEONETTI per avvertire quel libero pensiero che è il segnale di qualcosa che sta per accadere o che è già accaduto.

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Dio ama i massoni

Dio ama i massoni? Sì, come tutti, ma non la Massoneria

La diocesi francese organizza un corso intitolato Dio ama i massoni? Domanda impensabile per un cattolico. Perché Dio ama tutti, ma di certo non la Massoneria ma lascia liberi di rifiutarlo e dunque di non volersi salvare. 
La prestigiosa – nel corso dei secoli – diocesi di Montpellier si occupa anche, e ovviamente, di cultura. Da sempre la Chiesa che origina dalla Rivelazione dell’amore sconfinato di Dio per i suoi figli ha dato origine ad un’antropologia meravigliosa, e quindi a una cultura, che vede nell’uomo il “signore del creato”, “immagine e somiglianza di Dio”. Da questa Rivelazione è da sempre scaturito un modo di vivere, di impostare la propria vita, le proprie relazioni sociali e familiari, il proprio lavoro, la dedicazione a Dio di una schiera di uomini e donne chiamati a vivere eroicamente secondo lo spirito dei fondatori dei rispettivi ordini religiosi, per non parlare delle infinite opere di misericordia laicali con lo splendore delle tante manifestazioni della lode a Dio attraverso la bellezza. Bellezza di chiese, palazzi, città, ospedali, università, borghi e conventi.
Adesso la diocesi di Montpellier si pone un interrogativo culturale davvero interessante, che mai fino ad ora era stato posto nella sua franca brutalità. Il titolo della conferenza organizzata per martedì 14 maggio dall’associazione Chrétiens et Culturesè il seguente: Dieu aime-t-il les francs-maçons? Dio ama i massoni?). Bisogna riconoscerlo, si tratta di una domanda inquietante, quasi scandalosa: se c’è un aspetto che caratterizza dall’inizio la Chiesa cattolica è appunto l’essere cattolica, cioè romana, cioè universale, cioè rivolta a tutti. A tutti, ma in particolare ai peccatori. Paolo lo afferma nei termini più espliciti nella lettera a Timoteo: “ Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io”. D’altronde le colonne della chiesa romana, Pietro e Paolo, sono l’uno un traditore l’altro un omicida. Niente è più certo di questo: Dio riversa il suo amore su tutti. Su tutti i peccatori perché, come noto, il giusto pecca sette volte al giorno.
La domanda che la diocesi di Montpellier si pone (Dio ama i massoni?) è quindi una domanda impensabile per un cattolico.
Gesù Cristo, il Salvatore, ama e salva indistintamente tutti i peccatori, cioè tutti quelli che si ritengono bisognosi del suo perdono. Certo ama (ma non può salvare) quanti sono ostinatamente convinti di incarnare il meglio delle virtù intellettuali e morali e dell’umanità, caratteristica che accomuna i massoni di tutti i tempi e di tutti i luoghi. O meglio: ovviamente Gesù ama tutti, e quindi anche i massoni, solo che, appunto perché ci ama, ci lascia liberi. Liberi di rifiutare il suo amore. Liberi di rifiutare la sua santità e il progetto di santità che ha sulla nostra vita.
Forse a Montpellier sono così intelligenti da mettere fra parentesi la tragica realtà del peccato originale, quel peccato che condanna l’innocente al supplizio della croce (prima, durante e dopo l’incarnazione di Dio in Cristo Gesù). Alla diocesi di Montpellier sembra fare difetto l’abc della cultura. Della cultura cattolica. Di quella cultura che ha aperto alla speranza la vita di tutti, indistintamente tutti, i membri del corpo sociale: “Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù” (Gal 3,28). 
Di quella cultura che ha sempre combattuto le pretese gnostiche di rifare l’uomo e il mondo a immagine e somiglianza della propria intelligenza creatrice, eliminando il peccato dal panorama culturale. 

Angela Pellicciari

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Agevolazioni Riservate ai Soci A.D.M Regione Lombardia

Per venire incontro alle  richieste ed esigenze dei Soci A.D.M a causa del carovita
e dell’impetuoso rincaro dei prezzi
Vi inoltro qui di seguito e in allegato Agevolazioni Riservate ai Soci A.D.M
Regione Lombardia

HDENTAL LE CLINICHE ITALIANE ODONTOIATRIA (DENTIDOC)Contatti: Via Francesco Sforza, 1 Milano (MI) Tel 0255180941 e-mail: info@hdental.it – web: http://www.hdental.it/odontoiatria/.AGEVOLAZIONE SOCI A.D.M: tariffe agevolate consultabili sul sito web hdental Alla esibizione della nuova tessera A.D.M 2019

Associazione Dipendenti Ministeriali and Partners

A.D.M  IL PUNTO DI RIFERIMENTO DELLA COLLETTIVITA’!!!                   La Segreteria NazionaleA.D.M – Associazione Dipendenti Ministeriali & Partnerswww.associazionedipendentiministeriali.com

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