Giornata Europea della Cultura Ebraica a Barletta: un successo, aspettando la Cittadella

Barletta, 17 settembre 2019
Il 14 e 15 settembre si è celebrata a Barletta, nelle magnifiche sale del cinquecentesco Palazzo Della Marra, la kermesse di eventi per la Giornata Europea della Cultura Ebraica 2019, una manifestazione che ogni anno, puntualmente, promuove e diffonde da venti edizioni le tradizioni, l’arte e il pensiero dell’ebraismo europeo. La manifestazione, che ha registrato un afflusso e un consenso decisamente notevoli, è stata organizzata dalla Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria, in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e il Comune di Barletta. Il tema di quest’anno era I sogni, una scala verso il cielo. Un pubblico attento ha assistito alla lectio magistralis tenuta da Michelangelo Filannino, membro della Società di Storia Patria per la Puglia, e dedicata alla presenza ebraica a Barletta nel dopoguerra. Filannino ha illustrato l’importanza della regione Puglia – e in particolare della città della Disfida – nel quadro dell’emigrazione verso Israele degli ebrei sopravvissuti alla Shoah. Ha moderato la lectio Ottavio Di Grazia. Alle pareti della sala erano esposti i rendering del progetto di recupero curato dall’architetto locale Nicolangelo Dibitonto, noto, fra l’altro, per aver restaurato e restituito al culto la Sinagoga Scolanova di Trani. L’architetto, dopo gli applausi che hanno salutato la lectio, ha illustrato il progetto Verso la Cittadella, presentando l’idea cui ha dedicato tante energie il musicista Francesco Lotoro, fondatore e Presidente della Fondazione. Pianista, direttore d’orchestra, docente e compositore nato a Barletta, Lotoro – come è stato ricordato più volte durante le celebrazioni – ha recuperato ottomila opere musicali e dodicimila documenti inerenti la letteratura musicale concentrazionaria, della quale è unanimemente considerato la massima autorità. La Fondazione Istituto di Letteratura Concentrazionaria ha portato a compimento il progetto di dare una sede denitiva a questo immenso corpus musicale raccolto dal maestro Lotoro: un patrimonio riconsegnato all’umanità grazie alla Cittadella. Il recupero architettonico della Ex Distilleria di Barletta riguarda un’area di mq 9000, cui vanno aggiunti gli ampi sotterranei e alcune aree attigue. La Cittadella sarà suddivisa in un Campus (sede del Polo Nazionale della Musica Ebraica), una Bibliomediateca delle Scienze Musicali, il Thesaurus Memoriae (le cui sale accoglieranno in permanenza la Collezione Roberto Malini, che il poeta, scrittore e mecenate ha donato alla Fondazione e dunque alla città di Barletta), la Libreria del Novecento, il Teatro Nuovi Cantieri, l’Hotel Studentesco. Il sindaco di Barletta Cosimo Cannito, che insieme ad altre autorità regionali e comunali ha partecipato a tutti gli eventi della Giornata, ha tenuto un discorso caratterizzato da entusiasmo e impegno verso il progetto della Cittadella, un luogo che, nelle sue parole, assume anche il valore simbolico di presidio permanente contro ogni forma di pregiudizio e discriminazione. Dopo la benedizione e l’assaggio di un ottimo vino kasher, si è tenuta l’inaugurazione della mostra Thesaurus Memoriae, esposizione di dipinti e incisioni originali che fanno parte della ricca collezione che Roberto Malini ha donato alla Fondazione ILMC di Barletta. Introdotto da Francesco Lotoro, Roberto Malini ha raccontato come è nato e come si è sviluppato il suo progetto che ha condotto al salvataggio di un corpus di enorme importanza di opere d’arte della Shoah. Opere realizzate da artisti ebrei scomparsi negli anni tragici dell’Olocausto o sopravvissuti ai campi di sterminio ed ora esposte per la prima volta. Il poeta e salvatore dell’arte, che per la sua missione ha ricevuto Premio Pasquale Rotondi – Mecenatismo 2018, ha poi accompagnato il numeroso pubblico in un percorso di memoria e storia dell’arte, narrando una sintetica biografia e particolari sempre interessanti riguardo a ciascuna opera esposta: i Musicisti klezmer di Jacob Vassover, la Crucifissione mistica di Marc Chagall, la Notte dei Cristalli di Ari Glass. Il pubblico ha ammirato con particolare emozione la più recente acquisizione del Thesaurus Memoriae, la Donna velata, dipinta nel 1942 dalla pittrice ebrea pesarese Wanda Coen Biagini, figura di spicco apprezzata da artisti del calibro di Giorgio De Chirico e Giacomo Balla, la cui carriera si interruppe bruscamente con l’entrata in vigore nel 1938 delle Leggi razziali. La Donna velata, la donna ebrea che incrocia le mani sul petto come una madonna antica e racchiude nel proprio cuore il dolore per i milioni di vittime e, contemporaneamente, la speranza di sopravvivenza del suo popolo è stata definita da un giornalista presente alla mostra come “una personificazione della Memoria stessa, che turba e commuove fino alle lacrime”. L’esposizione di Palazzo Della Marra è stata il preludio a una sistemazione definitiva dell’intera collezione presso gli spazi del Thesaurus Memoriae, nel cuore della Cittadella della Musica Concentrazionaria di Barletta. Domenica 15 si è tenuta la lectio di Piero Di Nepi Israel Zangwill e i sognatori del Ghetto. Studioso, docente e autore, Piero Di Nepi è rappresentante della Comunità ebraica di Roma. Il suo intervento è stato dedicato alla figura di Israel Zangwill, giornalista, scrittore e attivista politico ebreo, promotore del sionismo e collaboratore di Theodor Herzl. Dopo un discorso molto applaudito da parte del Console onorario dello Stato di Israele Luigi De Santis, che ha rimarcato la notevole attenzione che Israele nutre verso il progetto della Cittadella, quando è giunta l’ora di pranzo ha avuto luogo un momento conviviale fra i partecipanti al piano terra di Palazzo della Marra, con saluto alla città, assaggio di vino kasher e ricco buffet di cibi anch’essi kasher ovvero prodotti secondo i principii ebraici della kasheruth. Nel pomeriggio, conversazione con Agata Bazzi, autrice del romanzo La luce è là (Mondadori). La Bazzi ha ripercorso la sua storia di famiglia partendo dal diario del bisnonno Albert Aharens, ebreo tedesco che scelse di vivere a Palermo. L’evento è stato curato da Renato Russo. Subito dopo, reading di Gianluigi Belsito con la musica del chitarrista Domenico Mezzina. Alle 19.30 si è svolto il concerto Cello in the Universe, introdotto da Grazia Tiritiello ed eseguito da Luciano Tarantino, con un repertorio di brani dal XVII secolo ai giorni nostri. Il pubblico ha continuato fino a tarda ora ad affluire alle mostre Thesaurus MemoriaeVerso la Cittadella, segno della grande attenzione da parte dei barlettani verso il progetto della Cittadella della Musica Concentrazionaria e i valori che rappresenta.
Nelle foto di Steed Gamero: da sinistra, Francesco Lotoro e Roberto Malini; visitatori alla mostra Thesaurus Memoriae

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LA POLITICA NON MAI VOLTO.


Siamo caduti nella trappola di chi ci ha messo gli uni contro gli altri, nel lavoro, nella società, nelle scelte politiche, nei diritti sociali. L’essenziale è condividere superficialmente i luoghi comuni della società dello spettacolo che cela la mercificazione di tutto, specie dei sentimenti. E’ facile e costa pochissimo stare dalla parte dei Buoni, dei Benintenzionati, di quelli che sono d’accordo con la corrente, chiamata pomposamente buon senso. Basta assistere ad una riunione di condominio, oppure osservare un gruppo di persone all’arrivo del tram o del treno, per verificare miseri egoismi, meschinità, arroganza, e soprattutto una competitività esasperata, aggravata dalla futilità della posta in palio.
Ma tant’è, nell’era dei diritti, l’un contro l’altro armati, combattiamo sospettosi!iò in quanto non è stato contestualmente modificato l’assetto organizzativo preesistente: l’unicità delle carriere e la intercambiabilità dei ruoli di p.m. e giudici, la piena disponibilità della polizia giudiziaria da parte dei p.m. che oltre a ritenersi giudici si ritengono anche sceriffi, condizionando, sulla base delle proprie tesi accusatorie, le indagini di polizia. Non si è raggiunta, quindi, né la necessaria terzietà e superiorità) dei giudici nei confronti dei p.m. nè la parità dei poteri tra difesa e accusa, che costituiscono il fondamento del rito accusatorio.
L’uomo contemporaneo vive infatti una scissione profonda tra astratto e concreto, tra ciò che è detto e ciò che è fatto, tra vicino e lontano. E’ l’esito della distruzione dei legami comunitari e del fallimento della stessa idea di società, in cui si è insieme fintanto e perché conviene, e ogni rapporto è filtrato o imposto dalla legge scritta. Noi individui o atomi solitari, davvero non siamo fratelli, e neppure più concittadini, tutt’al più apparteniamo a qualcuna delle innumerevoli tribù metropolitane reciprocamente ostili costrette a condividere tempo e spazio.Prevale l’astratto, idee enormi eppure leggere come piume, l’umanità, la fratellanza universale, il cosmopolitismo. 

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Settembre a Palermo | Paolo Battaglia La Terra Borgese al Memorial Salvo D’Acquisto cura un particolarissimo vernissage

Settembre a Palermo | Paolo Battaglia La Terra Borgese al Memorial Salvo D´Acquisto cura un particolarissimo vernissage

Al via il 15 settembre a Palermo la decima edizione del Memorial Podistico Salvo D´Acquisto 3° Criterium Europeo Interforze.

Pienamente appagata nelle proprie aspettative Tiziana Zappulla, fondatrice, e, oggi, Marketing Manager della ASD Polisportiva Pegaso: “Ad organizzare lo speciale concorso-mostra-concept del critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese è l’US Acli – dichiara Zappulla – l’US Acli partecipa a questa corrente e decima edizione del Memorial Podistico Salvo D´Acquisto, e l’aver convinto il Critico a realizzare il project è merito del suo presidente provinciale Ignazio Beninati, oltre che di Peppino Terenzio, anch’esso tra i fondatori della ASD Polisportiva Pegaso e intimo amico del critico d’arte”.

Alla grande manifestazione congiunta con l’Università PegasoCESD, Memorial e Criterium Europeo Interforze, realtà che viaggiano oramai storicamente insieme, esporranno la loro opera solo gli artisti finalisti ammessi dal critico. E, tra questi, i vincitori – decisi anch’essi da Paolo Battaglia La Terra Borgese – doneranno la loro opera il 1° al Museo storico dedicato all’Arma dei Carabinieri; il 2° alla Università Telematica Pegaso; il 3° all’Arma di appartenenza del 1° classificato sportivo Criterium Europeo Interforze; e il 4° al Centro Regionale della Lega Italiana fibrosi cistica di Palermo – Ospedale dei Bambini ‘Giovanni Di Cristina’.  

Ideato da Mimmo Piombo il Memorial Salvo D’Acquisto delinea un profilo culturale e sportivo. L´evento evidenzia – attraverso il ricordo del Militare – il valore della vita ed il recupero della dignità dell´uomo.

Centinaia le candidature provenienti da tutta Italia  di pittori e scultori, ciò nondimeno le iscrizioni sono ancora aperte sino al 30 Agosto (mostraeventosettembrepalermo@gmail.com). Ma tra i finalisti sembra oramai certa l’ammissione delle opere di Solveig Cogliani, magistrato e pittrice romana, e di Sergio Potenzano, pittore palermitano: almeno così dai corridoi lasciano trapelare gli addetti dell’ufficio stampa del critico d’arte, nonostante, in un primo momento, lui stesso avesse dichiarato di voler privilegiare la bravura di illustri sconosciuti. Ma – in effetti – c’è ancora posto per 10 artisti!

Agli Artisti finalisti tutti sarà concessa in premio una mostra di ringraziamento nel prestigioso Museo Storico dedicato all’Arma dei Carabinieri,organizzato, gestito e realizzato dal Centro Studi Salvo D’Acquisto di Palermo in pieno centro, in quella parte di città considerata il salotto dei palermitani.

Via Libertà chiusa al traffico il prossimo 15 Settembre dunque a Palermo da Piazza Mordini a Piazza Politeama, zone dove di svolgerà sia il grande evento sportivo partecipato da migliaia di atleti provenienti da ogni parte d’Italia, che l’esposizione della mostra dei finalisti. Le opere dei 4 artisti vincitori saranno poi trasferite al Museo insieme alle altre, in attesa della cerimonia di consegna. Sempre a piazza croci si terrà la premiazione della gara sportiva il cui direttore tecnico Mimmo Piombo, come da tradizione, sarà anche speaker della gara.

Info alla Responsabile del Percorso Espositivo, Prof.ssa Stella Pucci di Benischi (+39 329 839 9123) che, intervistata, subito avverte: “Ogni artista selezionato equipaggerà di un sostegno la sua opera: cavalletto per le tele o base per le sculture. Non sono ammesse cornici e, a parità di merito, tra le tele saranno preferite quelle di misura 100 cm in altezza e 80 in larghezza. I dipinti dovranno essere eseguiti su tela. Per le sculture è ammessa qualsiasi tecnica, ogni materiale e qualsivoglia ingombro. I temi fondanti le opere sono due: Salvo D’Acquisto uno, Running l’altro. Per partecipare occorre allegare il CV contenente il proprio numero di telefono e ancora la copia infile di un valido documento d’identità insieme all’immagine dell’opera già realizzata. La dott.ssa Chiara Fiume, Assistente del C.d’A. Paolo Battaglia La Terra Borgese, analizzerà le proposte presentate, tenendo conto della qualità e della veridicità dei curricula. Criteri di valutazione: la dott.ssa Chiara Fiume – continua Pucci Di Benischi – stilerà una graduatoria della procedura di preselezione in seguito all’attribuzione di un punteggio massimo di 100 (cento) punti ripartito secondo un Criterio di valutazionePunti da a. Originalità e valore innovativo del concept artistico a tema 0 60. Valutazione del portfolio/curriculum vitae 0 40.

La valutazione della dott.ssa Chiara Fiume sarà corredata da un sintetico giudizio di natura privata ed espresso esclusivamente al Critico. Il giudizio della dott.ssa Chiara Fiume è insindacabile. Al termine dei lavori di selezione, indicativamente a partire dal 25 Agosto 2019, saranno contattati i nominativi degli Scultori e dei Pittori che saranno, successivamente, sottoposti ad una selezione definitiva a cura del Critico. Ulteriormente: inviando la mail è necessario dichiarare sul CV la disponibilità – oppure la non disponibilità – a donare l’opera, ciò non pregiudicherà la selezione degli esaminatori: chi vincerà e avrà dichiarato di non essere disponibile a donare sarà dichiarato vincitore ex aequo”.

L’Ufficio Stampa del Critico informa che «Ai sensi del Decreto Legislativo n. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e s.m.i. ed ai sensi del Regolamento europeo per il trattamento di dati personali n. 679/2016 i dati personali raccolti con la domanda di partecipazione saranno trattati, anche con modalità automatizzate, esclusivamente per le finalità connesse all’espletamento della procedura di preselezione e per le successive attività relative al Progetto Artistico US ACLI; il conferimento dei dati è obbligatorio e si intende concesso già con l’invio digitale della proposta di candidatura ai fini della valutazione della domanda di partecipazione alla procedura di preselezione; il Titolare e Responsabile del trattamento dei dati è il C.d’A. Paolo Battaglia La Terra Borgese. I candidati hanno il diritto di accedere ai dati che li riguardano e di chiederne, nel rispetto delle disposizioni e dei termini inerenti la procedura di preselezione, l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione, la cancellazione, o anche il blocco per quegli eventuali dati non pertinenti o raccolti in modo non conforme alle norme. L’interessato potrà, altresì, opporsi al trattamento dei dati per motivi legittimi».

Ultima avvertenza: il presidente provinciale US Acli Ignazio Beninati fa sapere che “con la loro candidatura gli Artisti partecipanti – pur non esprimendolo palesemente – garantiscono che il materiale presentato è originale, pienamente disponibile e tale da non dar luogo da parte di terzi a fondate contestazioni per pubblicità ingannevole, plagio, imitazioni o contraffazioni, consapevoli del danno che potrebbe derivare, in caso di loro dichiarazioni mendaci, ai promotori della preselezione. Sollevano inoltre gli Artisti l’Organizzazione tutta da ogni rivendicazione avanzata da terzi per eventuali violazioni della normativa vigente in materia di proprietà intellettuale e di diritto d’autore, di cui gli autori assumono sin d’ora ogni responsabilità. E ancora: i diritti e gli obblighi derivanti dal concorso sono disciplinati dalla legge italiana. Le premiazioni – conferite tramite Premio Arte Pentafoglio – esulano dall’applicazione del D.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 recante ‘Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonché delle manifestazioni di sorte locali della L. 27 dicembre 1997, n. 449’, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lett. a) del citato D.P.R. n. 430/2001, in quanto finalizzate alla produzione di opere artistiche e i premi hanno carattere di corrispettivo di prestazione d’opera e di riconoscimento del merito personale degli artisti”. Conclude Beninati: “L’artista esonera il Premio Arte Pentafoglio, l’US ACLI, i Patrocinatori pubblici e privati, e ancora tutti i Partner e tutti i collaboratori da qualsiasi responsabilità civile e penale per danni alle opere e/o agli imballaggi con cui queste pervengono nelle – e dalle –  sedi espositive pubbliche e private. Gli organizzatori, pur avendo la massima cura delle opere ricevute, non si assumono alcuna responsabilità per eventuali danni di trasporto, manomissioni, incendio, furto o altre cause durante il periodo del magazzinaggio, dell’esposizione, della spedizione e della giacenza. Si ricorda che l’Ente Organizzatore non sottoscriverà alcuna polizza assicurativa a copertura degli eventuali rischi legati alle opere degli artisti finalisti. I candidati che desiderino assicurare le loro opere, anche ai fini delle responsabilità civili verso terzi, provvederanno direttamente”.

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Capire quale sia il sentimento che orienta il nostro Cuore.

di mimmo leonetti


Possiamo anche pensare che in quel preciso momento della nostra vita vogliamo una storia di pura passione o di convenienza o di qualsiasi altro tipo ma, non raccontiamoci storie e impariamo a usare la parola “amore” in modo appropriato.


Una disquisizione che forse non mi ha fatto uscire dal labirinto, ma che ha chiarito alcuni aspetti di questo sentimento tanto controverso.

Cosa che io ritengo sostanziale riguarda la soggettività della relazione individuo/amore. Siamo portati a pensare che si possa parlare di amore tra due persone solo quando l’amore diventa coagulante della relazione, io invece ho la convinzione che l’amore riguardi il singolo individuo e che sia qualcosa di esterno che si incontra con un qualcosa di altrettanto esterno di un’altra persona. Tutti gli esseri umani ambiscono ad amare e essere amati; conditio sine qua non è incontrare l’amore più o meno eterno, quello che ti fa sentire appagato, felice, unico, in altre parole incappare in colui/lei che dà senso alla propria esistenza. Quindi affetto, simpatia, empatia, passione, attrazione, rispetto e la lista potrebbe continuare a lungo, vanno ordinati in un determinato modo per dare corpo e senso all’amore.
Il fatto è che spesso quello che viene spacciato per amore, altro non è che la soddisfazione di un bisogno primario o sociale: sposarsi o vivere una relazione per tornaconto, per sopravvivenza, oppure per ostentazione, per conseguire o mantenere uno status symbol, finendo quindi per dare un ordine individuale e del tutto soggettivo all’amore.
L’amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L’amore deve avere la forza di attingere la certezza in sé stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà. (Herman Hesse)

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ArciGay Varese, contro l’uso strumentale della religione

riceviamo e pubblichiamo

In risposta all’articolo
ArciGay Varese, contro l’uso strumentale della religione
del 31 maggio scorso …. allego la mia risposta al Signor Boschini.

Gentile Sig. giovanni Boschini,
in risposta al suo comunicato pubblicato su Varese News, vorrei precisare che la Preghiera in riparazione dei peccati commessi con l’organizzazione del Gay Pride, non può essere contro nessuno.
la Preghiera è sempre una supplica, una richiesta di perdono a favore di qualcuno, per definizione non può essere “contro” … non sarebbe una preghiera.
Purtroppo però devo confermarle l’assoluta necessità di pregare per riparare il male provocato dal corteo… male che offende Dio nel suo essere profondo perché è una chiara ed evidente ribellione della creatura umana nei confronti del meraviglioso ordine naturale voluto da Dio stesso. Il rinnegare la naturalità dell’esistenza di due e solo due sessi e la univoca bellezza e magnificenza del rapporto naturale tra persone di sesso diverso, significa insultare l’inarrivabile grandiosità del disegno divino, significa bestemmiare ….
Dio ci ha creato perché fossimo felici, ma la felicità potremo trovarla solo se seguiremo l’ordine naturale del disegno divino …. Deviare da questo disegno, dalla Divina Volontà, significa condannare l’esistenza all’infelicità e all’annichilimento della ragione.
… ma … non vi preoccupate …. Dio vi ama comunque e per Lui rappresentate comunque “il suo capolavoro” anche se utilizzate la volontà per insultare il vostro creatore, invece che per lodarlo e ringraziarlo di tutti i doni che ci ha fatto.
…. e anche noi vi amiamo … anzi, vi amiamo al punto tale che pregheremo per voi, per la vostra salvezza per la vostra felicità… ci sacrificheremo, spenderemo un po’ del nostro tempo per implorare il Signore di perdonare tutti i peccatori e di non tenere conto delle offese, perché in questi tempi foschi e incerti, le tentazioni del maligno sono forti e potenti e molti vi cadono senza neppure rendersene conto!
Non prendetevela con noi ….
Non rivoltatevi contro chi vi ama ed è disposto a metterci il suo impegno perché le tenebre si diradino, la nebbia scompaia e un raggio di Luce Vera vi illumini l’intelletto….
Cercate invece di divincolarvi dai tentacoli che hanno invaso i vostri ragionamenti e dalla morsa diabolica che vi impedisce di accettare la SEMPLICE VERITÀ che è così evidente, ma che ora pare si sia … dissolta.
Aprite la vostra mente al dubbio: “…. e se il mio ragionamento fosse tutto un castello campato per aria per giustificare le mie debolezze ? …. E se davvero la Verità fosse quella che è sempre stata ? …e se davvero fossi manovrato
Lasciate che queste domande vi penetrino fino in fondo al cuore, non erigete muri e barriere, vivete queste vostre sofferenze interne e rispondete con sincerità al richiamo della vostra coscienza …..
Dio vi aspetta dopo questo cammino di analisi interiore … è lì trepidante in attesa … non vuole altro che riabbracciarvi e dimenticare tutto il passato ….. poi il futuro sarà gioioso, splendente e sereno … senza più fantasmi, tristezze, depressioni, urla e insulti!
Che la benedizione del Signore scenda su voi e converta i vostri cuori!

Lettera firmata

Immaginiamo… Laura Paita al Festival Internazionale di Poesia di Genova


di Roberto Malini

laura paita

Genova, 7 giugno 2019. L’ho scritto diverse volte e l’ho sempre sostenuto con gli amici poeti: Laura Paita, scomparsa lo scorso mese di marzo all’età di 59 anni, è una dei più genuini talenti che la poesia genovese abbia mai espresso. Non importa se era una donna riservata, poco incline alla frequentazione di salotti e ambienti politicizzati, non importa se nel suo “palmares” non appaiono i più noti premi letterari e importa ancora meno se i suoi versi non sono stati compresi e pubblicati dai grandi editori nazionali. 
Laura ci ha lasciato una poesia meravigliosa e – per ora – dimenticata. Dimenticata, forse, proprio perché meravigliosa, in un tempo che non sa più meraviglirsi e che la meraviglia non è più capace di riconoscere. In una società che scambia l’avere, il potere con il dono della meraviglia. Genova celebra in questi giorni la poesia nazionale e internazionale con il suo Festival di Poesia, giunto alla XXV edizione. Immaginiamo di assistere ai diversi momenti del festival con lei, la poetessa capace di attenuarsi in mezzo alle folle, per essere spettatrice invisibile e innamorata del teatro della sua Genova, camminando fra gli attimi della vita, ognuno dei quali era così prezioso, per lei: In ogni istante / è contenuta / l’infinità / di tempo e spazio
Il Festival parla di resilienza ovvero della capacità che ha un essere umano di affrontare e superare le più dure prove della vita. Laura era oltre la resilienza: La strada della felicità / passa / per il buio più profondo, / attraversare la notte / è un percorso obbligato, / l’iniziazione / alla consapevolezza e all’abbandono. Essere resiliente per lei non era solo l’atto di affrontare il dolore, ma quello di attraversarlo con le proprie forze, a testa alta, senza perdere di vista l’orizzonte più lontano, quello della gioia. E la poesia non era solo una preghiera, ma il respiro di luce di chi ha facoltà di vedere nitidamente nella notte. 
Il Festival propone “linguaggi extraumani”, quelli di chi si pone al di là dei limiti del desiderio, del timore, della pena: Lascia / che paura, angoscia, dolore / squarcino / l’involucro anestetico, / che ti avvolge come una placenta.
Il Festival propone argomenti di grande spessore umano: le parole nella loro dimensione di archetipi, le emozioni che gridano dal profondo del cuore e il mistero della Bellezza, regina dei poeti.  Senza fretta, / con passo calmo e l’animo in subbuglio / avanza, / assaporando ogni emozione, ogni stato, / restaci dentro / finché azioni, pensieri e parole / non si siano sintonizzati, / finché ogni limite sarà trasceso / in un’esplosione di gioia, / che neanche la morte potrà arrestare.
Il Festival, infine, si chiude speculando sulla necessità che ha l’uomo di dare un senso profondo alla propria vita. Ed è ancora Laura a dare – a sussurrare – una risposta ai poeti e a chiunque abbia il tempo – la “lentezza” – di leggere i suoi versi e farne oggetto di meditazione: Sarà rinascita, / ti sentirai / accolta e abbracciata dalla Vita, / scoprirai quanto tu sia preziosa e bella, / esattamente così come sei. Grazie Laura. Addio e arrivederci.
Qui il programma completio del Festival Internazionale di Poesia di Genova 2019.
https://www.mentelocale.it/genova/articoli/79669-festival-internazionale-poesia-2019-genova-programma-ospiti-ed-eventi.htm

ROMA, ASSOTUTELA: “SCUSE A IGNAZIO MARINO. NOSTRI AVVOCATI A SUA DISPOSIZIONE

“Vogliamo rivolgere la nostra soddisfazione per l’assoluzione dell’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, nel “caso Scontrini” perché, come afferma la Cassazione, il fatto non sussiste. Si tratta di una vittoria importante per il chirurgo contro tutto il fango e le critiche, ricevute ingiustamente in questi anni. Prendendo atto di questo, come Assotutela vogliamo chiedere scusa a Ignazio Marino perché, forse ingenerosamente, è stato da noi politicamente – e ribadiamo, politicamente – rimproverato quando era alla guida del Campidoglio. Siamo persone di buonsenso e quando commettiamo errori lo riconosciamo. Siamo dunque felici che l’ex primo cittadino sia uscito completamente innocente da questa vicenda e, con l’occasione, mettiamo a disposizione il nostro staff legale nel caso volesse difendere la propria immagine contro tutti quei detrattori che in questi anni lo hanno diffamato”.Così, in una nota, il presidente nazionale di Assotutela, Michel Emi Maritato.

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