Censura Facebook: oggi contro i patrioti, domani contro di te!

Mobilitazione in dieci città, unico simbolo il Tricolore
“Con la scusa di un odio diffuso tutto da dimostrare, Facebook mette il bavaglio a chi non è supinamente in linea con il pensiero unico politicamente corretto. O si è disposti ad appaltare a Zuckerberg il proprio pensiero su famiglia, unioni e adozioni gay, immigrazione e questione climatica o si è fuori”, si legge nel comunicato diffuso dagli organizzatori.
“Ti ribelli? Stai odiando e devi essere messo al bando”, prosegue la nota.Ma dal movimento di Roberto Fiore – è oggi sufficiente pubblicare una sua foto per essere censurati – è partito il tam tam della mobilitazione aperta a tutti, unico simbolo il Tricolore.
E così, le piazze di Catania, Catanzaro, Foggia, Roma, Perugia, Pistoia, Ravenna, Torino e Verona, sabato 21 settembre, e Milano (domenica 22) vedranno scendere in piazza i nazionalisti e non solo. L’invito a manifestare è rivolto, infatti, “ad ogni italiano libero che voglia mostrare il coraggio di opporsi oggi alla censura delle idee, per non perdere il diritto di esprimersi domani, visto che il governo Conte bis minaccia di fare come Facebook anche fuori dai Social”.

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Zuckerberg chiude tutte le pagine di Forza Nuova: “Attacco al movimento, Facebook come una dittatura”

Indignato Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, che in queste ultime ore si è visto chiudere tutte le pagine del suo movimento politico su Facebook.
“Il social di Zuckerberg ha mostrato il suo vero volto: la polizia politica del noto social con un blitz ha cercato di colpire la campagna di Forza Nuova contro il governo di estrema sinistra e Bruxelles. Un modo di agire che ha tutta l’aria di essere un atto di repressione del pensiero: chi non la pensa come loro non può usufruire di una piattaforma che ormai, tra l’altro, è utilizzata da milioni di utenti anche per lavoro. Un comportamento questo ancora più grave”.
Roberto Fiore senza paura va avanti e promette: “Alla repressione politica di Zuckerberg risponderemo con poi piazza e più presenza sul territorio”

Salvatore Ferrara
Coordinatore Regionale

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LA POLITICA NON MAI VOLTO.


Siamo caduti nella trappola di chi ci ha messo gli uni contro gli altri, nel lavoro, nella società, nelle scelte politiche, nei diritti sociali. L’essenziale è condividere superficialmente i luoghi comuni della società dello spettacolo che cela la mercificazione di tutto, specie dei sentimenti. E’ facile e costa pochissimo stare dalla parte dei Buoni, dei Benintenzionati, di quelli che sono d’accordo con la corrente, chiamata pomposamente buon senso. Basta assistere ad una riunione di condominio, oppure osservare un gruppo di persone all’arrivo del tram o del treno, per verificare miseri egoismi, meschinità, arroganza, e soprattutto una competitività esasperata, aggravata dalla futilità della posta in palio.
Ma tant’è, nell’era dei diritti, l’un contro l’altro armati, combattiamo sospettosi!iò in quanto non è stato contestualmente modificato l’assetto organizzativo preesistente: l’unicità delle carriere e la intercambiabilità dei ruoli di p.m. e giudici, la piena disponibilità della polizia giudiziaria da parte dei p.m. che oltre a ritenersi giudici si ritengono anche sceriffi, condizionando, sulla base delle proprie tesi accusatorie, le indagini di polizia. Non si è raggiunta, quindi, né la necessaria terzietà e superiorità) dei giudici nei confronti dei p.m. nè la parità dei poteri tra difesa e accusa, che costituiscono il fondamento del rito accusatorio.
L’uomo contemporaneo vive infatti una scissione profonda tra astratto e concreto, tra ciò che è detto e ciò che è fatto, tra vicino e lontano. E’ l’esito della distruzione dei legami comunitari e del fallimento della stessa idea di società, in cui si è insieme fintanto e perché conviene, e ogni rapporto è filtrato o imposto dalla legge scritta. Noi individui o atomi solitari, davvero non siamo fratelli, e neppure più concittadini, tutt’al più apparteniamo a qualcuna delle innumerevoli tribù metropolitane reciprocamente ostili costrette a condividere tempo e spazio.Prevale l’astratto, idee enormi eppure leggere come piume, l’umanità, la fratellanza universale, il cosmopolitismo. 

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Il Decreto sicurezza bis è diventato legge

Roma, 5 agosto 2019. Il Decreto sicurezza bis è diventato legge e non è una pagina di civiltà nella storia della nostra repubblica. EveryOne Group si è battuto con ogni energia per dialogare con i deputati e i senatori italiani, alla ricerca di qualcuno che non avesse ancora smarrito il senso della Costituzione, della democrazia e dei diritti inalienabili. Dopo il nostro appello, alcuni parlamentari ci hanno risposto, ma abbiamo percepito fin dal principio che le speranze di evitare che il testo diventasse legge erano scarse, forse nulle. Nessuno, oggi, vuole far crollare il governo, perché, al di là dei proclami, sono pochi i politici del nostro Paese capaci di rinunciare ai privilegi di una poltrona per difendere ideali e princìpi. Il senatore del Movimento Cinque Stelle Giovanni Endrizzi ci ha chiesto di spiegare la nostra posizione. Gli abbiamo risposto con una email che rappresenta lo spirito con cui i difensori dei diritti umani si impegnano ogni giorno, per salvare vite umane, evitare crisi umanitarie e proteggere il valore prezioso dei diritti umani. Non sappiamo come ha votato e non andremo a verificare il suo voto. Conta solo la realtà dei fatti, che indica come l’Italia abbia intrapreso una strada agli antipodi della civiltà e del buon senso. Noi abbiamo sempre detto sì alla vita e no alla crudeltà. Continueremo a farlo e nessuna legge ingiusta e barbara limiterà la missione che ci siamo dati da tanti anni e che ci ha consentito, lavorando in sinergia con altri difensori dei diritti umani, di proteggere vite umane e valori su cui non si tratta, non si retrocede mai, costi quello che costi.

Qui di seguito, le domande che il senatore Endrizzi ci ha posto, prima della votazione, e la nostra risposta.

Le domande

Spett.le EveryOne Group,
mi rendo conto che il vostro è un messaggio inviato indistintamente anche ad altri colleghi. Da ciò desumo che non vi aspettiate una risposta. Dunque, forse sarete sorpresi. Ebbene: in quali passaggi a vostro avviso si determinerebbero le conseguenze che  sostenete? E per quale nesso di causa/effetto?
Un cordiale saluto, Giovanni Endrizzi.

La risposta

Caro Senatore Giovanni Endrizzi, non mi aspettavo una risposta, ma è un bene che qualcuno dall’interno delle istituzioni dedichi un po’ del suo tempo a dialogare con la società civile. Le sembrerà strano, ma EveryOne Group dialoga costantemente con diversi governi dell’Unione europea e fuori dall’Ue, nonché con le principali organizzazioni internazionali (UN, UNESCO, UNICEF, OHCHR, UNHCR, Consiglio d’Europa ecc.), mentre raramente riceve risposte dalle nostre istituzioni, specie da parte dei membri del Parlamento e dei Ministri di questa ultima legislatura. Comprendo le sue perplessità e la mia esperienza mi insegna che “dal di dentro” delle istituzioni, storicamente, i cambiamenti repressivi e le limitazioni delle libertà vengono percepiti come l’evoluzione naturale della politica corrente. Si tende a vivere in astratto gli effetti di leggi e provvedimenti, senza avere un contatto quotidiano con i gruppi sociali colpiti da normative securitarie. Da parte mia, ho trovato aberranti anche i decreti Minniti-Orlando sull’immigrazione e dunque non ne faccio di certo una questione di rosso, di nero o di “populismo”. Minniti era convinto di avvicinarsi al volere del popolo, quando ha contribuito alla scrittura dei decreti cui ha dato il nome. Ha pensato: “Qui i populisti e le destre ci schiacciano, se non ci mostriamo duri con i migranti, i rom, i senzatetto”. Ed ecco che l’opportunità politica ha reso astrattto l’aspetto umanitario relativo a chi si imbarca per fuggire da crisi umanitarie e tentare di raggiungere l’Unione europea. La conseguenza però non è stata “astratta”, ma tanti ragazzini sono morti nel deserto, nelle mani dei trafficanti, nelle carceri di Libia, Tunisia e altre nazioni, o in mare, durante traversate disumane su mezzi inadeguati. Ragazzini di 17, 18, 20 anni per lo più. Noi di EveryOne Group, grazie anche alla fiducia e al sostegno che ci danno l’UNHCR o la Commissione europea e grazie alla rete di difensori dei diritti umani che abbiamo contribuito a creare sia nell’Ue che in paesi dove i diritti umani non esistono, riusciamo a salvare vite umane e a tenere aggiornate le istituzioni internazionali sulla tragedia che colpisce migliaia di ragazzi davanti a cui Paesi come l’Italia hanno chiuso porti e frontiere, criminalizzando il loro dolore e la loro povertà. Conosciamo le Ong che salvano gli adolescenti che salgono su battelli e barconi: sono formate da brave persone che non hanno perso la via della civiltà e fra di loro vi sono anche giusti ed eroi. Noi stessi, che ci autofinanziamo e che abbiamo subìto in Italia una vera persecuzione giudiziaria (di cui può prendere visione al link che ho indicato in fondo alla precedente email), con enormi danni e un terribile logorio (e uscendo vincitori dai lunghi processi penali solo grazie all’evidenza umanitaria dei nostri atti e al sostegno di chi è rimasto onesto e obiettivo fra i politci e le figure istituzionali) siamo ancora pronti a salire su navi umanitarie per soccorrere esseri umani in pericolo e a dedicarci alla protezione della vita e a no essere mai indifferenti di fronte a leggi e protocolli che producono sofferenza e morte, in qualsiasi situazione. Non sfidiamo il Decreto né, tantomeno, l’uomo “forte” del momento, che ottiene consenso stimolando gli aspetti meno nobili dell’animo umano. Salvini è salito, poi la sua parabola scenderà: così è la vita umana, così è la società, così la politica, così la Storia. Ma ci saranno anche in futuro persone che tuoneranno contro i più deboli e che otterranno così il plauso di chi vive nella paura e nell’odio. Ma ci saranno ancora i giusti, che con sacrificio cercheranno di rispondere con i valori della solidarietà, dell’uguaglianza, dell’amore. Il Decreto è atroce così come lo sono altre leggi che l’hanno preceduto e che non pongono al centro della questione migratoria il suo motore umanitario, che è il movimento di gente perseguitata verso il sogno legittimo di tutti noi, che è quello di sopravvivere, di aiutare i propri cari e di avere una possibilità di esprimere le proprie vocazioni. È atroce perché si basa su una menzogna e dunque dà per assunto ciò che invece è falso. Migranti, rom, senza tetto, omosessuali, attivisti sono esseri umani socialmente deboli e ogni legge che li riguarda dovrebbe mirare in primis a tutelarne la vita, la dignità e la libertà. Se qualcuno, in tali gruppi, commette un illecito, esistono già fin troppe leggi scritte e promulgate per punirne le azioni inique. Acuire la repressione non porterà a un miglioramento della nostra società, ma a lutti, dolore, ingiustizie e a un progressivo imbarbarimento politico, culturale e morale. Qui di seguito, alcuni artcoli che rispondono più tecnicamente alle sue domande. Spero tuttavia di aver risposto in modo più ampio, vero e completo. Sia certo che mi sono impegnato per farlo. Un caro saluto. Roberto Malini

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/08/04/news/palermo_don_ciotti_contro_il_decreto_sicurezza_bis_il_provvedmanto_voluto_da_salvini_e_una_vergogna_per_il_nostro_paese_-232767162/

La lettera inviata ieri ai parlamentari e ai ministri del nostro Paese

Decreto sicurezza bis – Lettera da EveryOne Group ai rappresentanti delle Istituzioni italiane 

Pesaro, 4 agosto 2018

EveryOne Group trasmette oggi la seguente lettera ai deputati, senatori, ministri del nostro Paese per esprimere la posizione dell’organizzazione umanitaria di fronte al testo del Decreto sicurezza bis e l’impegno dei suoi attivisti nel proseguire nella missione di salvare vite umane e di difendere la libertà di ogni cittadino. I difensori dei diritti umani di EveryOne Group hanno già affrontato negli anni scorsi gravi episodi di persecuzione politica, poliziesca e giudiziaria, come attestano i Report dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e dell’Osservatorio Internazionale per la Protezione dei Difensori dei Diritti umani. 

Egregi rappresentanti delle istituzioni, il Decreto Sicurezza bis è nato per annichilire i diritti umani e la libertà di espressione, che sono alla base di una società democratica e della stessa civiltà. Esso è stato scritto da persone che predicano la discriminazione di chi è diverso e la repressione di chi è povero e perseguitato, da persone che considerano un nemico dello stato chi si dedica a proteggere e salvare vite umane in pericolo. I difensori dei diritti umani di EveryOne Group e l’intera società civile ricordano ai fautori di intolleranza e divisione che la forza della democrazia non è la voce del potere che ha perduto la via del bene né di quella parte del popolo che segue ciecamente i cattivi maestri, ma è quella – nonviolenta, ma ferma e coraggiosa – del popolo che ogni giorno difende i valori dell’uguaglianza, della tolleranza, della libertà. Finché almeno una sola persona, nel nostro Paese, si farà carico di tale difesa, la democrazia e la civiltà non saranno né inquinate né, tantomeno, annientate da leggi ingiuste. I nostri difensori dei diritti umani continueranno a lavorare per salvare vite umane, per difendere chi fugge da una realtà insopportabile cercando la speranza di una vita digintosa e libera. Continueranno a manifestare il proprio pensiero nonviolento e libero in ogni sede. Per compiere queste azioni noi attivisti umanitari di EveryOne Group abbiamo pagato un prezzo assai gravoso fino ad oggi e siamo disposti a pagarne uno alrettanto duro nel prossimo futuro, senza che provvedimenti iniqui, ideali ispirati all’odio e quell’insopportabile violenza che è la repressione politica e giudiziaria della libertà rappresenta possano intimidirci.

Cordiali saluti, Roberto Malini, co-presidente di EveryOne Group

Link correlato:
http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2014/5/10_EveryOneGroup__i_diritti_umani_si_difendono_anche_in_tribunale.html

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Balotta, trasferimento voli senza integrazione tariffaria

“Da un anno si sapeva che il 27 luglio sarebbe partito il trasferimento dei voli da Linate a Malpensa per tre mesi. Sempre da un anno era prevista l’integrazione tariffaria (treno/gomma), condita da aumenti consistenti, dei biglietti di trasporto nell’area metropolitana di Milano. Nonostante questo, il crescente numero di passeggeri in arrivo a Malpensa diretti a Milano e nell’hinterland hanno trovato ancora il biglietto del solo treno. Oltre che allungare il percorso per giungere a Milano, quindi, i passeggeri dovranno anche fare la fila per l’acquisto del biglietto per il successivo tratto urbano o extra-urbano con tram metro o autobus”. Lo scrive Dario Balotta, di Europa Verde, in un comunicato.

Secondo Balotta, “la tanto strombazzata Milano europea, in ritardo trent’anni con l’integrazione tariffaria in vigore in ogni grande città del vecchio Continente, non si è fatta trovare pronta: ancora una volta sono prevalsi gli interessi di bottega dei due grandi gestori lombardi, ATM (Comune di Milano) e Trenord (regione Lombardia e FS). Uno scivolone che la task force costituita per la gestione dei tre mesi di trasferimento dei voli da Linate a Malpensa avrebbe potuto e dovuto evitare”.

“Se il Comune di Milano e Regione Lombardia invece che litigare sull’aumento della tariffa, che comunque c’è stato, avessero ragionato insieme nell’interesse pubblico – ha concluso Balotta – almeno questo significativo gesto di attenzione all’utenza aeroportuale, già penalizzata dall’aumento dei tempi per raggiungere lo scalo, si sarebbe potuto colmare questo gap con tutte le città europee”.

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Firmato manifesto socio-sanitario con III municipio. Magi “Continua l’impegno dell’Ordine a tutela della salute dei cittadini della Capitale”

Dopo l’attenzione e il monito sull’emergenza rifiuti a Roma l’Ordine provinciale dei medici insiste con azioni che mirano a garantire e promuovere politiche di tutela della salute per i residenti capitolini. È il caso  del protocollo d’intesa che questa mattina è stato sottoscritto tra il Presidente dell’Omceo di Roma, Antonio Magi e il Presidente del III municipio Giovanni Caudo.

Un manifesto spiega Magi in cui l’Ordine e il Municipio Roma III “condividono l’interesse a promuovere, ognuno nella propria area di competenza istituzionale, i principi e gli obiettivi istituzionali relativi alla situazione dell’offerta socio-sanitaria nel territorio del Municipio III”.

Per questa ragione intendono approfondire e consolidare i rapporti di conoscenza e reciproca

collaborazione tra le due istituzioni, orientate a migliorare il benessere personale, sociale e culturale della popolazione che vive e opera nel Municipio.

Allo scopo, si legge nel protocollo, le due Istituzioni “concordano la costituzione della ‘Consulta Socio-Sanitaria del Municipio Roma III Montesacro’, in integrazione con la ASL Roma 1 Distretto III, composta da medici e professionisti della sanità ed esperti indicati da tutte le parti con il compito di ideare e programmare le iniziative di collaborazione istituzionale”.

Collaborazione individuata, tra gli altri, nei seguenti ambiti: Monitoraggio della situazione della sanità locale, promozione di iniziative a favore del patto medici-pazienti e della difesa del diritto alla salute, formazione e aggiornamento professionale in tema di salute del personale dei servizi Territoriali; prevenzione e cura del benessere anche in chiave transculturale dei cittadini, promozione della collaborazione di servizio tra Ospedali, Università e ASL del territorio nelle varie branche specialistiche anche di alta specializzazione come Primo Punto soccorso, cardiochirurgia, area chirurgica, maxi emergenza, nefrologia, pediatria, ginecologia, incoraggiamento di gemellaggi con Autorità locali e Formative all’estero, in particolare dell’area mediterranea (quest’ultimo punto in particolare sarà seguito dal Consigliere dell’Ordine dei medici Foad Aodi essendo Responsabile dei rapporti con i comuni e gli Affari esteri).

“Con la  firma di questo manifesto socio-sanitario – conclude Magi – l’Ordine provinciale di Roma dei medici chirurghi e odontoiatri continua il suo impegno di attenzione, prevenzione e tutela della salute dei cittadini romani. In questo senso siamo d’accordo con il Presidente del III Municipioche a settembre ci rivedremo per mettere nero su bianco una serie di impegni e partire con azioni concrete la prima delle quali con l’Asl Rm1 per garantire qualità e offerta sanitaria e socio-sanitaria ai residenti del Municipio. Insieme a tutto il Consiglio, e in particolare con il consigliere Foad Aodi, stiamo lavorando per aggiungere altre intese con altri municipi di Roma”.

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Azzure,Amsi e Co-mai;siamo tutti con voi per una vittoria finale per l’Italia che ama lo sport e la buona convivenza.


Foad Aodi;Tifiamo uniti per le azzurre e gli azzurri contro ogni forma di discriminazione e razzismo nello sport e fuori

Così l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), le comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e il Movimento internazionale Uniti per Unire e le associazioni e Comunità aderenti fanno gli auguri e i complimenti alle azzurre per l’ottimo inizio del mondiale in Francia vincendo contro l’Australia 2 a 1 rendendo il cuore e la faccia italiana a colori  augurando che possano arrivare alla vittoria finale uniti nel tifo globale in Italia.“Ribadiamo il nostro sostegno a tutte le squadre italiane a livello internazionale tifando da italiani e per gli italiani ,ci dispiace  perché anche in questa occasione non sono mancati slogan contro il capitano della nazionale Gama addirittura per la foto della squadra dove lei è messa per prima ,alcuni hanno contestato questa scelta ,dichiara il Fondatore dell’Amsi e delle Co-mai Foad Aodi molto sorpreso per questo livello di discriminazione molto pericoloso e per la strumentalizzazione su ogni piccola  cosa ,foto ,frase.Infine Aodi invita tutti a tifare per le azzurre e gli azzurrini under 20 uniti per l’immagine dell’Italia all’estero isolando ogni forma di razzismo e discriminazione nello sport e calcio che sono sempre stati strumenti a favore del dialogo e la conoscenza tra i popoli ,basta pensare a quanto è amata e apprezzata l’Italia e le squadre nazionali e locali italiane nei nostri paesi di origine.Ufficio Stampa Uniti per Unire www.unitiperunire.org

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ArciGay Varese, contro l’uso strumentale della religione

riceviamo e pubblichiamo

In risposta all’articolo
ArciGay Varese, contro l’uso strumentale della religione
del 31 maggio scorso …. allego la mia risposta al Signor Boschini.

Gentile Sig. giovanni Boschini,
in risposta al suo comunicato pubblicato su Varese News, vorrei precisare che la Preghiera in riparazione dei peccati commessi con l’organizzazione del Gay Pride, non può essere contro nessuno.
la Preghiera è sempre una supplica, una richiesta di perdono a favore di qualcuno, per definizione non può essere “contro” … non sarebbe una preghiera.
Purtroppo però devo confermarle l’assoluta necessità di pregare per riparare il male provocato dal corteo… male che offende Dio nel suo essere profondo perché è una chiara ed evidente ribellione della creatura umana nei confronti del meraviglioso ordine naturale voluto da Dio stesso. Il rinnegare la naturalità dell’esistenza di due e solo due sessi e la univoca bellezza e magnificenza del rapporto naturale tra persone di sesso diverso, significa insultare l’inarrivabile grandiosità del disegno divino, significa bestemmiare ….
Dio ci ha creato perché fossimo felici, ma la felicità potremo trovarla solo se seguiremo l’ordine naturale del disegno divino …. Deviare da questo disegno, dalla Divina Volontà, significa condannare l’esistenza all’infelicità e all’annichilimento della ragione.
… ma … non vi preoccupate …. Dio vi ama comunque e per Lui rappresentate comunque “il suo capolavoro” anche se utilizzate la volontà per insultare il vostro creatore, invece che per lodarlo e ringraziarlo di tutti i doni che ci ha fatto.
…. e anche noi vi amiamo … anzi, vi amiamo al punto tale che pregheremo per voi, per la vostra salvezza per la vostra felicità… ci sacrificheremo, spenderemo un po’ del nostro tempo per implorare il Signore di perdonare tutti i peccatori e di non tenere conto delle offese, perché in questi tempi foschi e incerti, le tentazioni del maligno sono forti e potenti e molti vi cadono senza neppure rendersene conto!
Non prendetevela con noi ….
Non rivoltatevi contro chi vi ama ed è disposto a metterci il suo impegno perché le tenebre si diradino, la nebbia scompaia e un raggio di Luce Vera vi illumini l’intelletto….
Cercate invece di divincolarvi dai tentacoli che hanno invaso i vostri ragionamenti e dalla morsa diabolica che vi impedisce di accettare la SEMPLICE VERITÀ che è così evidente, ma che ora pare si sia … dissolta.
Aprite la vostra mente al dubbio: “…. e se il mio ragionamento fosse tutto un castello campato per aria per giustificare le mie debolezze ? …. E se davvero la Verità fosse quella che è sempre stata ? …e se davvero fossi manovrato
Lasciate che queste domande vi penetrino fino in fondo al cuore, non erigete muri e barriere, vivete queste vostre sofferenze interne e rispondete con sincerità al richiamo della vostra coscienza …..
Dio vi aspetta dopo questo cammino di analisi interiore … è lì trepidante in attesa … non vuole altro che riabbracciarvi e dimenticare tutto il passato ….. poi il futuro sarà gioioso, splendente e sereno … senza più fantasmi, tristezze, depressioni, urla e insulti!
Che la benedizione del Signore scenda su voi e converta i vostri cuori!

Lettera firmata

UMANIZZARSI

di Mimmo LEONETTI

L’Uomo contemporaneo si è fermato allo stadio meno nobile dell’amicizia, quella basata esclusivamente sull’utile e sull’interesse strumentale quale mercificazione dell’altro I problemi non sono eterni, hanno sempre una soluzione. La clessidra misura il tempo che trascorre essa indica agli uomini di muoversi nella ricerca della conoscenza. Nessun Uomo e’ cosi’ ricco da poter acquistare il tempo trascorso. Basta una frase per farti ritornare indietro nel tempo, sebbene non si possono assaporare gli stessi odori.
Non permettere a nessuno di insultarti, umiliarti o abbassare la tua autostima . Le urla sono lo strumento dei codardi, di chi non ragiona. Incontreremo sempre persone che ci considereranno colpevoli dei loro guai, e ognuno riceve ciò che merita. Bisogna essere forti e sollevarsi dalle cadute che ci pone la vita, per ricordarci che dopo il tunnel oscuro e pieno di solitudine, arrivano cose molto buone ” Non esiste male che non passi al bene”… Una persona forte sa come mantenere in ordine la sua vita. Anche con le lacrime negli occhi, si aggiusta per dire con un sorriso, STO BENE.
W. Shakespeare
Io penso che l’uomo dovrebbe concentrarsi su una delle “barriere” che gli sono state imposte. Mi riferisco al mito: così definito dalla scienza accademica. La mia perplessità, e non solo mia, è dovuta al fatto che “e se non fossero miti” quelli raccontati dalle antiche civiltà? Scoprendo le sue vere origini l’uomo o, per meglio dire, l’umanità prenderebbe coscienza di sé e forse molti problemi si scioglierebbero come neve al sole. Il male endemico non è solo il fenomeno criminale (presente in ogni società mondiale), ma quell’ampia “zona grigia” rappresentata da atteggiamenti e mentalità che producono privilegi, clientelismo, protezionismo e impunità. La prima cosa da fare è restituire autorevolezza alle istituzioni che devono dare risposte di giustizia ai legittimi destinatari, promuovere una “civetteria della virtù” del cittadino onesto e dare importanza al trinomio spiritualità, moralità e utopia, considerando il prossimo come fine e non come mezzo.
ENTUSIASTICAMENTE ….Questo il mio umile pensiero