Capire quale sia il sentimento che orienta il nostro Cuore.

di mimmo leonetti


Possiamo anche pensare che in quel preciso momento della nostra vita vogliamo una storia di pura passione o di convenienza o di qualsiasi altro tipo ma, non raccontiamoci storie e impariamo a usare la parola “amore” in modo appropriato.


Una disquisizione che forse non mi ha fatto uscire dal labirinto, ma che ha chiarito alcuni aspetti di questo sentimento tanto controverso.

Cosa che io ritengo sostanziale riguarda la soggettività della relazione individuo/amore. Siamo portati a pensare che si possa parlare di amore tra due persone solo quando l’amore diventa coagulante della relazione, io invece ho la convinzione che l’amore riguardi il singolo individuo e che sia qualcosa di esterno che si incontra con un qualcosa di altrettanto esterno di un’altra persona. Tutti gli esseri umani ambiscono ad amare e essere amati; conditio sine qua non è incontrare l’amore più o meno eterno, quello che ti fa sentire appagato, felice, unico, in altre parole incappare in colui/lei che dà senso alla propria esistenza. Quindi affetto, simpatia, empatia, passione, attrazione, rispetto e la lista potrebbe continuare a lungo, vanno ordinati in un determinato modo per dare corpo e senso all’amore.
Il fatto è che spesso quello che viene spacciato per amore, altro non è che la soddisfazione di un bisogno primario o sociale: sposarsi o vivere una relazione per tornaconto, per sopravvivenza, oppure per ostentazione, per conseguire o mantenere uno status symbol, finendo quindi per dare un ordine individuale e del tutto soggettivo all’amore.
L’amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L’amore deve avere la forza di attingere la certezza in sé stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà. (Herman Hesse)

82 Visite totali, 1 visite odierne

Sanità,Amsi,400 medici,300 infermieri e 150 fisioterapisti richiesti all’Amsi dal 2018 nella regione Lazio

Sanità,Amsi,400 medici,300 infermieri e 150 fisioterapisti  richiesti all’Amsi dal 2018 nella regione Lazio
Foad Aodi ;nel 2025 mancheranno 15 mila medici nella Regione Lazio che é tra le prime in Italia come numero di strutture sanitarie pubbliche e private.

Così l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) con la collaborazione del Movimento internazionale “Uniti per Unire” continua ad anticipare alcune statistiche importanti e costruttive che saranno presentate durante il prossimo Congresso Amsi che si svolgerà il 22.06 presso la clinica Ars Medica .
Riguardo le carenze medici e le richieste che arrivano all’Amsi  quasi tutti i giorni e che hanno avuto un incremento del 40%  negli ultimi 3 mesi dopo la campagna mediatica sollevata proprio dall’Amsi.
Nel Lazio le richieste dal 01.01.2018 aggiornate al 31.05.2019 sono di 400 medici ,300 infermieri e 150 fisioterapisti  arrivate da strutture pubbliche e private della regione lazio e in particolare sono stati maggiormente richiesti ;Radiologi,Anestesisti,Neonatologi ,Pediatri ,Medici d’urgenza,Fisiatri ,Ortopedici ,Medici sportivi ,Chirurghi vascolari , Ginecologi e sostituzione medici di famiglia.Le città  che hanno chiesto maggiormente professionisti della sanità di origine straniera sono Roma ,Civitavecchia,Santa Marinella,Tivoli ,Frosinone,Latina,Viterbo,Ostia Lido ,Pomezia , Santa Severa ,Tarquinia Zagarolo ,Colle Ferro e Rieti .“Sicuramente la Regione Lazio è   tra le prime regioni in Italia come numero di strutture pubbliche ,policlinici universitari e strutture private accreditate e secondo le nostre statistiche entro il 2025 mancheranno più di 15 mila medici e lo dimostra il fatto che le richieste giunte all’Amsi sono dalle strutture sanitarie pubbliche in particolare pronti soccorso,guardia medica ,ambulanze ,poliambulatori private e convenzionati ,centri di fisioterapia e centri per analisi del sangue così dichiara Il Fondatore dell’Amsi e membro della Commissione Fnomceo  “Salute Globale” Foad Aodi che avverte che bisogna trovare subito soluzioni e che non bastano più  analisi del fenomeno che è chiaro a tutti,invito tutte le sigle mediche, sindacati e le società scientifiche ad unirsi intorno ad un tavolo per proporre soluzioni urgenti sotto la guida della Fnomceo ed il suo presidente Filippo Anelli che è da mesi impegnato a proporre soluzioni tra queste anche proposte Amsi con coraggio,chiarezza e determinazione.

Infine Aodi denuncia  insiene al Consiglio Dirittivo Amsi che il sotto pagamento di 7 euro all’ora e il ritardo di pagamento nella sanità privata non riguarda solo i medici stranieri ma anche numerosi medici italiani che ci hanno contattato in più di 100  dopo la prima denuncia di 70 medici Amsi per ribadire questa realtà ,inoltre  basta ipocrisia e censura dei nostri comunicati in cui chiediamo di aprire i concorsi anche ai medici stranieri che hanno esercitato 5 anni in Italia ma non hanno ancora la cittadinanza italiana che è  un legittimo diritto vitso rispettano tutti i loro doveri e spero che non sarà tardi quando arriverà questa apertura da qualcuno coraggioso che non ha paura di giudizi negativi controcorrente del momento politico attuale#Primaglitaliani,conclude Aodi molto rammaricato con tutto il direttivo Amsi che non accettano più l’etichetta “Usa e Getta” e non siamo solo numeri ma prima di tutto essere umani e poi medici italiani .

90 Visite totali, 1 visite odierne

Azzure,Amsi e Co-mai;siamo tutti con voi per una vittoria finale per l’Italia che ama lo sport e la buona convivenza.


Foad Aodi;Tifiamo uniti per le azzurre e gli azzurri contro ogni forma di discriminazione e razzismo nello sport e fuori

Così l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), le comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e il Movimento internazionale Uniti per Unire e le associazioni e Comunità aderenti fanno gli auguri e i complimenti alle azzurre per l’ottimo inizio del mondiale in Francia vincendo contro l’Australia 2 a 1 rendendo il cuore e la faccia italiana a colori  augurando che possano arrivare alla vittoria finale uniti nel tifo globale in Italia.“Ribadiamo il nostro sostegno a tutte le squadre italiane a livello internazionale tifando da italiani e per gli italiani ,ci dispiace  perché anche in questa occasione non sono mancati slogan contro il capitano della nazionale Gama addirittura per la foto della squadra dove lei è messa per prima ,alcuni hanno contestato questa scelta ,dichiara il Fondatore dell’Amsi e delle Co-mai Foad Aodi molto sorpreso per questo livello di discriminazione molto pericoloso e per la strumentalizzazione su ogni piccola  cosa ,foto ,frase.Infine Aodi invita tutti a tifare per le azzurre e gli azzurrini under 20 uniti per l’immagine dell’Italia all’estero isolando ogni forma di razzismo e discriminazione nello sport e calcio che sono sempre stati strumenti a favore del dialogo e la conoscenza tra i popoli ,basta pensare a quanto è amata e apprezzata l’Italia e le squadre nazionali e locali italiane nei nostri paesi di origine.Ufficio Stampa Uniti per Unire www.unitiperunire.org

87 Visite totali, nessuna visita odierna

ArciGay Varese, contro l’uso strumentale della religione

riceviamo e pubblichiamo

In risposta all’articolo
ArciGay Varese, contro l’uso strumentale della religione
del 31 maggio scorso …. allego la mia risposta al Signor Boschini.

Gentile Sig. giovanni Boschini,
in risposta al suo comunicato pubblicato su Varese News, vorrei precisare che la Preghiera in riparazione dei peccati commessi con l’organizzazione del Gay Pride, non può essere contro nessuno.
la Preghiera è sempre una supplica, una richiesta di perdono a favore di qualcuno, per definizione non può essere “contro” … non sarebbe una preghiera.
Purtroppo però devo confermarle l’assoluta necessità di pregare per riparare il male provocato dal corteo… male che offende Dio nel suo essere profondo perché è una chiara ed evidente ribellione della creatura umana nei confronti del meraviglioso ordine naturale voluto da Dio stesso. Il rinnegare la naturalità dell’esistenza di due e solo due sessi e la univoca bellezza e magnificenza del rapporto naturale tra persone di sesso diverso, significa insultare l’inarrivabile grandiosità del disegno divino, significa bestemmiare ….
Dio ci ha creato perché fossimo felici, ma la felicità potremo trovarla solo se seguiremo l’ordine naturale del disegno divino …. Deviare da questo disegno, dalla Divina Volontà, significa condannare l’esistenza all’infelicità e all’annichilimento della ragione.
… ma … non vi preoccupate …. Dio vi ama comunque e per Lui rappresentate comunque “il suo capolavoro” anche se utilizzate la volontà per insultare il vostro creatore, invece che per lodarlo e ringraziarlo di tutti i doni che ci ha fatto.
…. e anche noi vi amiamo … anzi, vi amiamo al punto tale che pregheremo per voi, per la vostra salvezza per la vostra felicità… ci sacrificheremo, spenderemo un po’ del nostro tempo per implorare il Signore di perdonare tutti i peccatori e di non tenere conto delle offese, perché in questi tempi foschi e incerti, le tentazioni del maligno sono forti e potenti e molti vi cadono senza neppure rendersene conto!
Non prendetevela con noi ….
Non rivoltatevi contro chi vi ama ed è disposto a metterci il suo impegno perché le tenebre si diradino, la nebbia scompaia e un raggio di Luce Vera vi illumini l’intelletto….
Cercate invece di divincolarvi dai tentacoli che hanno invaso i vostri ragionamenti e dalla morsa diabolica che vi impedisce di accettare la SEMPLICE VERITÀ che è così evidente, ma che ora pare si sia … dissolta.
Aprite la vostra mente al dubbio: “…. e se il mio ragionamento fosse tutto un castello campato per aria per giustificare le mie debolezze ? …. E se davvero la Verità fosse quella che è sempre stata ? …e se davvero fossi manovrato
Lasciate che queste domande vi penetrino fino in fondo al cuore, non erigete muri e barriere, vivete queste vostre sofferenze interne e rispondete con sincerità al richiamo della vostra coscienza …..
Dio vi aspetta dopo questo cammino di analisi interiore … è lì trepidante in attesa … non vuole altro che riabbracciarvi e dimenticare tutto il passato ….. poi il futuro sarà gioioso, splendente e sereno … senza più fantasmi, tristezze, depressioni, urla e insulti!
Che la benedizione del Signore scenda su voi e converta i vostri cuori!

Lettera firmata

UMANIZZARSI

di Mimmo LEONETTI

L’Uomo contemporaneo si è fermato allo stadio meno nobile dell’amicizia, quella basata esclusivamente sull’utile e sull’interesse strumentale quale mercificazione dell’altro I problemi non sono eterni, hanno sempre una soluzione. La clessidra misura il tempo che trascorre essa indica agli uomini di muoversi nella ricerca della conoscenza. Nessun Uomo e’ cosi’ ricco da poter acquistare il tempo trascorso. Basta una frase per farti ritornare indietro nel tempo, sebbene non si possono assaporare gli stessi odori.
Non permettere a nessuno di insultarti, umiliarti o abbassare la tua autostima . Le urla sono lo strumento dei codardi, di chi non ragiona. Incontreremo sempre persone che ci considereranno colpevoli dei loro guai, e ognuno riceve ciò che merita. Bisogna essere forti e sollevarsi dalle cadute che ci pone la vita, per ricordarci che dopo il tunnel oscuro e pieno di solitudine, arrivano cose molto buone ” Non esiste male che non passi al bene”… Una persona forte sa come mantenere in ordine la sua vita. Anche con le lacrime negli occhi, si aggiusta per dire con un sorriso, STO BENE.
W. Shakespeare
Io penso che l’uomo dovrebbe concentrarsi su una delle “barriere” che gli sono state imposte. Mi riferisco al mito: così definito dalla scienza accademica. La mia perplessità, e non solo mia, è dovuta al fatto che “e se non fossero miti” quelli raccontati dalle antiche civiltà? Scoprendo le sue vere origini l’uomo o, per meglio dire, l’umanità prenderebbe coscienza di sé e forse molti problemi si scioglierebbero come neve al sole. Il male endemico non è solo il fenomeno criminale (presente in ogni società mondiale), ma quell’ampia “zona grigia” rappresentata da atteggiamenti e mentalità che producono privilegi, clientelismo, protezionismo e impunità. La prima cosa da fare è restituire autorevolezza alle istituzioni che devono dare risposte di giustizia ai legittimi destinatari, promuovere una “civetteria della virtù” del cittadino onesto e dare importanza al trinomio spiritualità, moralità e utopia, considerando il prossimo come fine e non come mezzo.
ENTUSIASTICAMENTE ….Questo il mio umile pensiero

Immaginiamo… Laura Paita al Festival Internazionale di Poesia di Genova


di Roberto Malini

laura paita

Genova, 7 giugno 2019. L’ho scritto diverse volte e l’ho sempre sostenuto con gli amici poeti: Laura Paita, scomparsa lo scorso mese di marzo all’età di 59 anni, è una dei più genuini talenti che la poesia genovese abbia mai espresso. Non importa se era una donna riservata, poco incline alla frequentazione di salotti e ambienti politicizzati, non importa se nel suo “palmares” non appaiono i più noti premi letterari e importa ancora meno se i suoi versi non sono stati compresi e pubblicati dai grandi editori nazionali. 
Laura ci ha lasciato una poesia meravigliosa e – per ora – dimenticata. Dimenticata, forse, proprio perché meravigliosa, in un tempo che non sa più meraviglirsi e che la meraviglia non è più capace di riconoscere. In una società che scambia l’avere, il potere con il dono della meraviglia. Genova celebra in questi giorni la poesia nazionale e internazionale con il suo Festival di Poesia, giunto alla XXV edizione. Immaginiamo di assistere ai diversi momenti del festival con lei, la poetessa capace di attenuarsi in mezzo alle folle, per essere spettatrice invisibile e innamorata del teatro della sua Genova, camminando fra gli attimi della vita, ognuno dei quali era così prezioso, per lei: In ogni istante / è contenuta / l’infinità / di tempo e spazio
Il Festival parla di resilienza ovvero della capacità che ha un essere umano di affrontare e superare le più dure prove della vita. Laura era oltre la resilienza: La strada della felicità / passa / per il buio più profondo, / attraversare la notte / è un percorso obbligato, / l’iniziazione / alla consapevolezza e all’abbandono. Essere resiliente per lei non era solo l’atto di affrontare il dolore, ma quello di attraversarlo con le proprie forze, a testa alta, senza perdere di vista l’orizzonte più lontano, quello della gioia. E la poesia non era solo una preghiera, ma il respiro di luce di chi ha facoltà di vedere nitidamente nella notte. 
Il Festival propone “linguaggi extraumani”, quelli di chi si pone al di là dei limiti del desiderio, del timore, della pena: Lascia / che paura, angoscia, dolore / squarcino / l’involucro anestetico, / che ti avvolge come una placenta.
Il Festival propone argomenti di grande spessore umano: le parole nella loro dimensione di archetipi, le emozioni che gridano dal profondo del cuore e il mistero della Bellezza, regina dei poeti.  Senza fretta, / con passo calmo e l’animo in subbuglio / avanza, / assaporando ogni emozione, ogni stato, / restaci dentro / finché azioni, pensieri e parole / non si siano sintonizzati, / finché ogni limite sarà trasceso / in un’esplosione di gioia, / che neanche la morte potrà arrestare.
Il Festival, infine, si chiude speculando sulla necessità che ha l’uomo di dare un senso profondo alla propria vita. Ed è ancora Laura a dare – a sussurrare – una risposta ai poeti e a chiunque abbia il tempo – la “lentezza” – di leggere i suoi versi e farne oggetto di meditazione: Sarà rinascita, / ti sentirai / accolta e abbracciata dalla Vita, / scoprirai quanto tu sia preziosa e bella, / esattamente così come sei. Grazie Laura. Addio e arrivederci.
Qui il programma completio del Festival Internazionale di Poesia di Genova 2019.
https://www.mentelocale.it/genova/articoli/79669-festival-internazionale-poesia-2019-genova-programma-ospiti-ed-eventi.htm

Seguire le direttive senza consapevolezza

La gente dice: “A quale scopo?” 
L’ ipotesi migliore è quella che vogliono un esercito di candidati della Manciuria, decine di migliaia di robot mentali che si prostituiranno, agiranno nella pornografia infantile, nel contrabbando della droga, nel contrabbando internazionale di armi, faranno snuff-film, ogni sorta di cosa che porti un forte guadagno economico, ci tenteranno insomma, alla fine i megalomani al vertice della piramide penseranno di aver creato un ordine satanico che comanderà il mondo.

La programmazione basata sul trauma può essere definita come la tortura sistematica che blocca la capacità di elaborazione cosciente della vittima (attraverso il dolore, il terrore, la droga, l’illusione, la privazione sensoriale o l’eccesso di stimolazione sensoriale, la diminuzione dell’ossigeno, il freddo, il caldo, la stimolazione cerebrale e, spesso, con esperienze di pre-morte), e che impiega poi suggerimenti e / o condizionamenti classici e operanti (in coerenza con i principi consolidati della modificazione comportamentale) per impiantare i pensieri, le direttive e le percezioni nella mente inconscia, nelle nuove identità, che forzano la vittima a fare, sentire, pensare o percepire le cose, agli scopi del programmatore. 

L’obiettivo è che la vittima segua le direttive senza consapevolezza, compresi gli atti che sono in palese violazione con la morale o i principi del soggetto.

Questi primi punti, insieme ad altri fanno maturare il pensiero che il fenomeno del “buonismo”, dell’accoglienza sconsiderata, della sottovalutazione del fenomeno dell’islamizzazione, siano frutto del processo Mk-U sistemico al progetto Monarch e Piano Kalergi, volto a garantire gli interessi di gruppi di potere consociati, insomma, il Nuovo Ordine Mondiale. 

L’installazione della programmazione per il controllo mentale si basa sulla capacità della vittima di dissociarsi, che consente la creazione di nuovi personaggi indipendenti l’un l’altro che sono i veicoli con cui la programmazione si attua in maniera segreta. 

I bambini dissociati sono i primi “candidati” per questo genere di programmazione.

Il controllo mentale Monarch è segretamente utilizzato da vari gruppi e organizzazioni per vari scopi. 

Secondo Fritz Springmeier, questi gruppi sono conosciuti come il “Network” e formano la struttura portante del Nuovo Ordine Mondiale.

Il controllo mentale Monarch è chiamato in questo modo in riferimento alla farfalla Monarca – un insetto che comincia la sua vita come un verme (che rappresenta il potenziale non sviluppato) e, dopo un periodo nel bozzolo (programmazione) rinasce come splendida farfalla (lo schiavo Monarch). 

Alcune caratteristiche specifiche per la farfalla monarca, sono applicabili anche al controllo mentale.

Uno dei motivi principali per cui la programmazione Monarch ha assunto questo nome fù la farfalla monarca. 

La farfalla monarca impara dove è nata (radici) e passa questa conoscenza genetica ai suoi discendenti (di generazione in generazione). 

Questo è stato uno degli animali che ha fatto tacere gli scienziati, rendendo scientifico il fatto che il sapere possa essere trasmesso geneticamente. 

Il programma Monarch si basa sugli obiettivi Nazisti/Illuminati di creare una razza superiore, in parte attraverso la genetica. 

Se la conoscenza può essere trasmessa geneticamente (ed è così), allora è importante che vengano trovati i corretti genitori che possano passare la corretta conoscenza a quelle vittime selezionate per il controllo mentale Monarch. 

La base per il successo della programmazione Monarch è che possono essere create differenti personalità o parti di personalità, che non si conoscono tra loro, ma che possono prendere il controllo del corpo in momenti diversi. 

Le pareti di amnesia costruite grazie ai traumi, formano uno scudo protettivo di segretezza che protegge i colpevoli dall’essere scoperti, e impedisce alla personalità principale di sapere quando il sistema di cambio personalità è attivo. 

Lo scudo del segreto permette ai membri del culto di vivere e di lavorare assieme agli altri e di rimanere totalmente inosservati. 

La personalità dominante potrebbe essere un buonissimo cristiano, ma la personalità che nasce sotto di essa potrebbe essere più satanica di quella di Mr. Hyde. 

Ciò ci fa pensare anche al distorto pensiero del Vaticano e della sua vicinanza al Nuovo Ordine Mondiale, che ama riunirsi in una località oltralpe, off limits, via terra, via mare e via cielo, costantemente sorvegliata da un piccolo esercito, ove si decidono le sorti del mondo ed il futuro dei popoli schiavi. 

Per questo, 

si cerca di fare molto sotto il profilo del mantenimento della segretezza della agenzia di intelligence o del gruppo occulto che sta controllando lo schiavo o ancor meglio i popoli. 

Il tasso di successo di questo tipo di programmazione è alto, ma quando fallisce, i fallimenti vengono eliminati attraverso la morte, da qui è necessario analizzare, studiare tutte quelle morti per suicidi inspiegabili di soggetti aventi ruoli “chiave” nella società. 

Altresì è bene ricordare che ogni trauma e tortura serve a uno scopo.

Una grande quantità di sperimentazioni e ricerca furono condotti per sapere cosa poteva essere fatto e cosa no. 

Vennero elaborati grafici con i dati statistici su quanto si potesse torturare un corpo di un dato peso e di una data età senza che tale individuo morisse.

Il condizionamento della mente della vittima viene ulteriormente rafforzato attraverso l’ipnosi, la coercizione a doppio legame, inversioni tra piacere e dolore, privazioni di cibo, acqua, sonno e sensoriale, insieme a vari farmaci che modificano alcune funzioni cerebrali. 

Tutto ciò è frutto delle menti che hanno sete di potere e governance, senza però utilizzare lo strumento della guerra troppo oneroso, ma semplicemente, utilizzando l’intelligence, partendo, dalla mescita razziale, dalla snaturalizzazione delle radici, dalla precarietà dei diritti, dalla fame, quest’ultima in particolare grazie al controllo centrale della moneta, basata sul debito. 

In conclusione un piano diabolico che se non fermato da giuste politiche vedrà vittime i popoli, i nostri figli. 

Fonti di Ricerca 

Categorie: Controllo Mentale,Illuminati,Joseph Mengele,Mk-Ultra,nazismo,Programmazione Beta,Programmazione Delta,Programmazione Monarch,Programmazione Theta,Satana
EP Consulente per la Sicurezza Esperto di Terrorismo Internazionale Esperto Giuslavorista Sindacale Redazione VaresePress@ 

Ci ha lasciato il fratello Carlo Ricotti

Presidente del Collegio del Lazio, uomo coltissimo, giurista insigne

I funerali del professor Carlo Ricotti, si terranno sabato 18 maggio nella Chiesa dei dei Barnabiti Via Ulisse Seni n. 1 (chiesa Sant’Antonio Maria Zaccaria) dopo gli archi di Villa Sciarra alle 12, 30 .

Il titolo del Grande Oriente la dice lunga sull’importanza, il rilievo e il peso di Carlo Ricotti:

Docente di Storia delle Istituzioni politiche e amministrative, a Roma, presso la Facoltà di Scienze Politiche della LUISS-Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “Guido Carli”, uomo di grandissima cultura e giurista insigne, Carlo Ricotti ha dato lustro all’Istituzione con la sua infaticabile opera che lo ha visto apprezzato relatore in tantissimi convegni organizzati dal Grande Oriente d’Italia. Autore di numerosi libri ha curato in particolare con grande impegno e passione nel 2016 la pubblicazione dal titolo “Palazzo Giustiniani, una questione ancora aperta” relativa alla confisca del Palazzo appartenente al Goi da parte del Fascismo e alla mancata applicazione della transazione che venne fatta con Il Ministero delle Finanze e che stabiliva la restituzione all’Ordine di 120 metri quadrati di locali per essere adibiti a museo della massoneria.

56 Visite totali, nessuna visita odierna