Gallarate, il sindaco Cassani estraneo al sodalizio

Ieri c’è stata un’affollata, si fa per dire, manifestazione contro il sindaco davanti al municipio di Gallarate.

Oggi leggiamo i numeri che altri hanno pubblicato, non erano duecento ma ottantasette, questo per precisione visto che tra i presenti qualcuno ha fatto la conta…

Nella sostanza l’opposizione o quello che resta, e il Movimento 5 Stelle rappresentato da Paola Macchi e la lista CèV .

Questo discorso per precisare che comunque non c’è stata una partecipazione popolare ma i partiti all’opposizione non hanno molto seguito visti i risultati.

Non si tratta di questioni di politica ma di malaffare mischiato alla politica e un cancro che avanti da decenni( e qualcuno nelle precedente amministrazione avrebbe potuto e dovuto accorgersi ) e che ora si strumentalizza contro Cassani, di cui ho un grande rispetto e considerazione, tanto per essere chiari.

Cassani si è trovato di fronte un partito monopolizzato e in mano a un gruppo di potere. Vinte le elezioni Cassani ha cercato in tutti i modi di contrastare tale gruppo come testimoniano le parole del GIP non considerazioni personali e/o di amicizia come quelle del sottoscritto, che potrebbero essere viste di parte..

Pag. 349 – Sulla revoca dell’azione di responsabilità, chiesta da Forza Italia, nei confronti di AMSC e Seprio Orietta Liccati dice che “Cassani non fece un passo in quel senso

Pag. 357 – Petrone e Peroni chiedono al sindaco si spostare Sandoni, ma Cassani si è dimostrato contrario a tale ipotesi ritenendo Sandoni “l’unico vero competente nel settore urbanistica

Pag. 357 – Caianiello dice che “il sindaco fa la testa di cazzo

Pag. 368 – per evitare problemi derivanti da comportamenti ostruzionistici del sindaco, Bilardo suggerisce di far passare le questioni dei contributi partecipativi dalla maggioranza.

Pag. 394 – Caianiello mette in guardia Petrone intimandogli di monitorare tutti gli incontri che il sindaco intratterrà con i professionisti incaricati di redigere la variante al PGT

Pag. 396 e 399 – Sulla variante puntuale per via Cadore 2, il percorso perseguito in una fase iniziale dall’assessore Petrone, sarà successivamente abbandonato per l’opposizione del sindaco Cassani

Pag. 401 – Caianiello detta, da vero e proprio deus ex machina, la linea da seguire per superare le riserve sul punto avanzate dal sindaco Cassani

Pag. 402 – Nei giorni successivi si comprende, con ancora maggiore chiarezza, che, il vero ostacolo alla realizzazione della controprestazione illecita oggetto dell’accordo corruttivo è costituito dalla posizione contraria del sindaco Cassani.

Pag. 402 – Caianiello dice a Bilardo “và da Tonetti e digli che il suo sindaco del cazzo non vuole fa la cosa

Pag. 403 – Caianiello all’Haus Garden nel corso di una conversazione con diversi suoi “uomini di fiducia” del partito di Forza Italia, nonché alla presenza del giornalista del quotidiano “la Prealpina” Andrea Aliverti, Caianiello torna nuovamente a criticare il sindaco Andrea Cassani in ordine alla sua contrarietà nei confronti della variante puntuale alla destinazione d’uso dell’area ex Tessitura Tonetti

Pag. 403 – l’assessore Petrone spiega che il sindaco Cassani è fortemente contrario all’approvazione di una variante puntuale in relazione all’area ex tessitura Tonetti, ritenendola una “porcata” in considerazione del fatto che, contemporaneamente è in corso l’approvazione della variante generale del PGT

Pag. 406 – Caianiello parla a Petrone, dice che “il sindaco fa la testa di cazzo

Pag. 408 – utilizzo dei giornalisti per tentare di vincere il braccio di ferro con il sindaco Cassani, ottenendo l’accoglimento della variante relativa all’ex tessitura Tonetti, il giornalista Andrea Aliverti rassicura Petrone come concordato con Caianiello che “non verrà fatto riferimento nell’articolo da far uscire alla posizione contraria assunta dal sindaco sull’approvazione della variante di destinazione d’uso dell’area ex tessitura Tonetti”

Pag. 440 – conclusioni la messa a disposizione di Petrone agli interessi del sodalizio criminoso facente capo a Caianiello e, nel caso di specie, agli interessi di Tonetti si ricava dai seguenti molteplici elementi

elabora, in violazione del principio di imparzialità costituzionalmente tutelato, plurime strategie (compreso l’utilizzo di giornalisti compiacenti) nell’interesse del privato corruttore, al fine di superare gli ostacoli frapposti dal sindaco del comune di Gallarate Cassani al raggiungimento del risultato del cambio di destinazione urbanistica del complesso immobiliare di via Cadore 2. (anche pag. 445)

pag. 637 – Caianiello a Petrone – “nel momento in cui dimostri di essere capace a Cassani diventi un nemico, cazzo! Non sei un amico! Non sono persone che se tu tendi la mano loro dicono “cazzo mi sono portato dentro uno che è capace, meno male che me lo hanno dato”. No! Per quale cazzo di motivo non ti voleva in giunta questo qui?! Perché eri un coglione? No, però stai diventando un coglione perché ti sta usando! Se tu non capisci queste cose, porca puttana, come cazzo faccio io?

Pag. 639 – Caianiello parla con Petrone dell’attività del settore lavori pubblici e al riguardo afferma di aver fatto “il giochetto” al sindaco Cassani e di averlo “fottuto”: “ma i lavori pubblici che fanno?! Eh!… adesso gli ho fatto il giochetto… l’ho fottuto! … adesso lo fotto… “ Pag. 645 – nelle carte il sindaco di Gallarate viene definito estraneo al sodalizio.

La considerazione e la stima nascono dai fatti .

Giuseppe Criseo

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