Capire quale sia il sentimento che orienta il nostro Cuore.

di mimmo leonetti


Possiamo anche pensare che in quel preciso momento della nostra vita vogliamo una storia di pura passione o di convenienza o di qualsiasi altro tipo ma, non raccontiamoci storie e impariamo a usare la parola “amore” in modo appropriato.


Una disquisizione che forse non mi ha fatto uscire dal labirinto, ma che ha chiarito alcuni aspetti di questo sentimento tanto controverso.

Cosa che io ritengo sostanziale riguarda la soggettività della relazione individuo/amore. Siamo portati a pensare che si possa parlare di amore tra due persone solo quando l’amore diventa coagulante della relazione, io invece ho la convinzione che l’amore riguardi il singolo individuo e che sia qualcosa di esterno che si incontra con un qualcosa di altrettanto esterno di un’altra persona. Tutti gli esseri umani ambiscono ad amare e essere amati; conditio sine qua non è incontrare l’amore più o meno eterno, quello che ti fa sentire appagato, felice, unico, in altre parole incappare in colui/lei che dà senso alla propria esistenza. Quindi affetto, simpatia, empatia, passione, attrazione, rispetto e la lista potrebbe continuare a lungo, vanno ordinati in un determinato modo per dare corpo e senso all’amore.
Il fatto è che spesso quello che viene spacciato per amore, altro non è che la soddisfazione di un bisogno primario o sociale: sposarsi o vivere una relazione per tornaconto, per sopravvivenza, oppure per ostentazione, per conseguire o mantenere uno status symbol, finendo quindi per dare un ordine individuale e del tutto soggettivo all’amore.
L’amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L’amore deve avere la forza di attingere la certezza in sé stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà. (Herman Hesse)

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Il mio primo pensiero va alla Città stato, Città del sole, città di Dio.

leonetti

Il mio primo pensiero va alla Città stato, Città del sole, città di Dio.
La massima espressione della Libertà è la conoscenza.
Solo il sapere incrina una societa’ malata….

Nell’antica Grecia la politica era filosofia, aveva lo scopo di garantire il “bel vivere”.
La filosofia si è assunta il compito di dire le parole sulla realtà!
La filosofia è letteralmente “amore per la sapienza ” e si esercitava attraverso la dialettica ed il costante confronto tra le parti.
Come l’alleanza consultiva e continua tra il filosofo ed il politico, così lo stesso politico e’ pervaso da filosofia che è il coraggio della politica.
Quando LA POLITICA diventa professione dell’idea del bene, quando la sua responsabilita’ di amministrare la cosa pubblica per tutti e per ciascuno di noi come uomini liberi diventa etica, l’alleanza tra filosofia e politica libera dagli schemi costrittivi di interessi di gruppo per l’applicazione del rigore del bene di tutti.
Una citta’ libera da confini interni!
Il pensare che sente!
IL FILOSOFO non ha colore politico è chiamato a riflettere su cio’ che è BENE… BENE COMUNE.
I comuni, intesi come aggregazione, presentano numerose caratteristiche tramandate nel tempo, come il significato di cittadino e il suo modo di rapportarsi con la comunità e con chi amministra. Platone afferma che bisogna partire dall’esigenza della società, capire di cosa necessita e costruire insieme tutto quello di cui si ha bisogno.
La filosofia pratica è chiamata da Aristotele complessivamente “scienza politica”, in quanto il bene della pólis comprende quello del singolo individuo. Essa contiene dunque anche l’etica, che è la parte dedicata al bene del singolo.
L’ uomo può e deve realizzare il vivere bene
IL SINDACO deve avere la forza e la capacita’ di compiere delle scelte che a volte non sono prescritte dalla Legge! E’ rischioso, è Un’Utopia.
Chi fa politica, chi è Sindaco sovente vive nella sua solitudine la cruda realta’ che ogni decisione e solo sua…
Seppure il mondo non si può cambiare del tutto, ci si deve comunque prodigare a che abbia un stile. (Italo Calvini) Allora stile sia, quando si governa o si amministra la propria citta’ .
OGNI ATTO, OGNI DELIBERA DEL SINDACO INCIDERA’ PROFONDAMENTE SULLA QUALITA’ DELLA VITA E SULLE ASPETTATIVE DEI CITTADINI
Il passato non deve bloccarci: ciò che è accaduto “ieri” deve servire solo come lezione….
Il passato diventa così l’inizio del presente, l’inizio di una via d’uscita, l’inizio del futuro «Vie d’Uscita», un tentativo di uscita dalla crisi, di porsi tra il «fondamento» e la progettualità vera
Nel mondo non manca la liberta’, mancano gli uomini liberi (Roosevelt)
LE IDEE SONO ACCOMPAGNATE D’AMICIZIA
Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia.
L’audacia reca in sé genialità, magia e forza. Comincia ora!
Il libro vuole essere un “invito” al cambiamento, una “esortazione” ad uscire dal proprio ego, una “sfida” a vivere una vita nuova con una mente nuova, un messaggio di “speranza” contro i ladri di futuro.
Non è necessario scomodare Socrate, Platone, Schopenhauer, Nietzsche, il cui pensiero non a tutti è gradito o non è comprensibile.
E’ sufficiente attingere alla fonte di Mimmo LEONETTI per avvertire quel libero pensiero che è il segnale di qualcosa che sta per accadere o che è già accaduto.

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