LA POLITICA NON MAI VOLTO.


Siamo caduti nella trappola di chi ci ha messo gli uni contro gli altri, nel lavoro, nella società, nelle scelte politiche, nei diritti sociali. L’essenziale è condividere superficialmente i luoghi comuni della società dello spettacolo che cela la mercificazione di tutto, specie dei sentimenti. E’ facile e costa pochissimo stare dalla parte dei Buoni, dei Benintenzionati, di quelli che sono d’accordo con la corrente, chiamata pomposamente buon senso. Basta assistere ad una riunione di condominio, oppure osservare un gruppo di persone all’arrivo del tram o del treno, per verificare miseri egoismi, meschinità, arroganza, e soprattutto una competitività esasperata, aggravata dalla futilità della posta in palio.
Ma tant’è, nell’era dei diritti, l’un contro l’altro armati, combattiamo sospettosi!iò in quanto non è stato contestualmente modificato l’assetto organizzativo preesistente: l’unicità delle carriere e la intercambiabilità dei ruoli di p.m. e giudici, la piena disponibilità della polizia giudiziaria da parte dei p.m. che oltre a ritenersi giudici si ritengono anche sceriffi, condizionando, sulla base delle proprie tesi accusatorie, le indagini di polizia. Non si è raggiunta, quindi, né la necessaria terzietà e superiorità) dei giudici nei confronti dei p.m. nè la parità dei poteri tra difesa e accusa, che costituiscono il fondamento del rito accusatorio.
L’uomo contemporaneo vive infatti una scissione profonda tra astratto e concreto, tra ciò che è detto e ciò che è fatto, tra vicino e lontano. E’ l’esito della distruzione dei legami comunitari e del fallimento della stessa idea di società, in cui si è insieme fintanto e perché conviene, e ogni rapporto è filtrato o imposto dalla legge scritta. Noi individui o atomi solitari, davvero non siamo fratelli, e neppure più concittadini, tutt’al più apparteniamo a qualcuna delle innumerevoli tribù metropolitane reciprocamente ostili costrette a condividere tempo e spazio.Prevale l’astratto, idee enormi eppure leggere come piume, l’umanità, la fratellanza universale, il cosmopolitismo. 

100 Visite totali, 1 visite odierne

UMANIZZARSI

di Mimmo LEONETTI

L’Uomo contemporaneo si è fermato allo stadio meno nobile dell’amicizia, quella basata esclusivamente sull’utile e sull’interesse strumentale quale mercificazione dell’altro I problemi non sono eterni, hanno sempre una soluzione. La clessidra misura il tempo che trascorre essa indica agli uomini di muoversi nella ricerca della conoscenza. Nessun Uomo e’ cosi’ ricco da poter acquistare il tempo trascorso. Basta una frase per farti ritornare indietro nel tempo, sebbene non si possono assaporare gli stessi odori.
Non permettere a nessuno di insultarti, umiliarti o abbassare la tua autostima . Le urla sono lo strumento dei codardi, di chi non ragiona. Incontreremo sempre persone che ci considereranno colpevoli dei loro guai, e ognuno riceve ciò che merita. Bisogna essere forti e sollevarsi dalle cadute che ci pone la vita, per ricordarci che dopo il tunnel oscuro e pieno di solitudine, arrivano cose molto buone ” Non esiste male che non passi al bene”… Una persona forte sa come mantenere in ordine la sua vita. Anche con le lacrime negli occhi, si aggiusta per dire con un sorriso, STO BENE.
W. Shakespeare
Io penso che l’uomo dovrebbe concentrarsi su una delle “barriere” che gli sono state imposte. Mi riferisco al mito: così definito dalla scienza accademica. La mia perplessità, e non solo mia, è dovuta al fatto che “e se non fossero miti” quelli raccontati dalle antiche civiltà? Scoprendo le sue vere origini l’uomo o, per meglio dire, l’umanità prenderebbe coscienza di sé e forse molti problemi si scioglierebbero come neve al sole. Il male endemico non è solo il fenomeno criminale (presente in ogni società mondiale), ma quell’ampia “zona grigia” rappresentata da atteggiamenti e mentalità che producono privilegi, clientelismo, protezionismo e impunità. La prima cosa da fare è restituire autorevolezza alle istituzioni che devono dare risposte di giustizia ai legittimi destinatari, promuovere una “civetteria della virtù” del cittadino onesto e dare importanza al trinomio spiritualità, moralità e utopia, considerando il prossimo come fine e non come mezzo.
ENTUSIASTICAMENTE ….Questo il mio umile pensiero